Tenuta Pian Marnino – Tiziano Tettamanti

Data evento

Mercoledì 12 giugno 2024, ore 19.30

Prezzo

CHF 130.- / persona

Tiziano Tettamanti e la Tenuta Pian Marnino: grappoli di passione

La Tenuta Pian Marnino sorge a pochi passi dalla pista ciclabile che scorre lungo il Parco del Piano di Magadino: una cantina, un agriturismo, un ristorantino dove nella bella stagione è bello mangiare  all’aperto. Questo è il regno di Tiziano Tettamanti, un uomo che coltiva due grandi passioni che si riflettono nel bello e  nel buono, nell’oro e nella natura. Sì, perché il primo amore di Tiziano è stata la rinomata bottega di famiglia nella quale si vendono orologi e gioielli di qualità.
Il papà, Giancarlo, compra la tenuta di Gudo su indicazione di un giovane ingegnere agronomo, Mirto Ferretti, e vi impianta le prime 2200 barbatelle. Tiziano poco a poco si arrende al richiamo della natura e nel 1979 subentra al padre nella gestione dell’azienda. Il giovane orefice ha però bisogno di una spalla, Mirto è pronto a dargli una mano e a produrre i primi vini di qualità.
Il loro è un sodalizio fortunato: nel 1985 i due amici a vinificare in proprio, ponendosi fin dal principio l’obiettivo di mettere sul mercato vini di qualità.
La prima vendemmia, ricorda Tiziano, produce mille litri di Merlot Pian Marnino (nome che deriva dalla frazione di Gudo in cui è situata la proprietà) e 400 di Bondola. In seguito vengono acquisiti nuovi vigneti per arrivare ad una produzione di circa 11 mila bottiglie. Accanto a Mirto, Tiziano impara una seconda professione, diventa, da autodidatta, un enologo e allarga la gamma dei suoi prodotti. Un rosato fresco e fruttato e, nel 1988, il Merlot top di gamma, l’Oro di Gudo, 100% Merlot e affinato in botti di rovere per 24 mesi. Nel 2000 nasce il primo bianco, figlio della vinificazione di uve Chardonnay e Sauvignon blanc. Intanto si arriva a vinificare circa 23 mila bottiglie, accanto alla cantina si avvia l’attività di agriturismo e Mirto Ferretti decide di lasciare un impegno che è diventato troppo grande. Tiziano ormai ha maturato l’esperienza per andare avanti da solo: “Ho perso Mirto come socio, ma non come amico” afferma.
Cosa manca all’inizio degli anni Duemila alla cantina Pian Marnino? Uno spumante, che di fatto arriva, prodotto col metodo classico e spumantizzando uve di Merlot e Chardonnay.
Un’altra creazione di pregio della tenuta è il Tre Ori di Gudo, un assemblaggio di Merlot, Carminoir e Cabernet Franc affinato in barriques per 30 mesi. La proposta di etichette si completa con Vignabianca (Merlot assemblato con due vitigni interspecifici bianchi, Souvignier gris e Muscaris) ed un rosso molto particolare, il Barberolo, un assemblaggio di Barbera, Merlot e Nebbiolo. Tiziano intanto si distingue tra i produttori della Bondola, che come noto ha recentemente ricevuto il riconoscimento come presidio Slow Food.

Il menù della serata

Benvenuto della cucina

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Salmone marinato e crema di mozzarella di bufala

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Risotto al nero di seppia, calamaretti e basilico

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Lombatina di vitello alle spugnole, patate dauphine e verdure di stagione

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Bavarese al cocco, coulis di mango e frutto della passione