Cantina Settemaggio – Famiglia Marcionetti

Data evento

Giovedì 21 novembre 2024, ore 19.30

Prezzo

CHF 220.- / persona   (TUTTO ESAURITO)

La serata

Non poteva finire meglio la seconda stagione di “Una storia in bottiglia”, che giovedì 21 novembre ha registrato il tutto esaurito presso la Locanda Orico di Bellinzona – il nido in cui opera lo chef Lorenzo Albrici, il più longevo cuoco stellato  del panorama gastronomico ticinese – celebrando il matrimonio tra la cucina del celebre ritrovo bellinzonese e i vini della cantina Settemaggio di Monte Carasso.

Eliana e Nicola Marcionetti hanno raccontato la loro avventura, partita col fratello Raffaele praticamente dal nulla (o meglio: dall’azienda agricola di famiglia) per diventare una splendida realtà del mondo vitivinicolo ticinese.

L’abbinamento cibo-vini ha riservato momenti sublimi, già a partire al primo approccio, quando il Cana si è maritato con il benvenuto della cucina, uno splendido tartare di coniglio.

È poi stata la volta delle code di scampi dorate con la passata di zucca e una delicata vellutata cremosa al lemongras: qui è stato il Sette punto cinque, uno spumante brut, ad esaltare la dolcezza e la sensualità di una portata che rapiva gli occhi prima di incantare il gusto.

Anche un Merlot in purezza che non tocca il legno può ammaliare: è il caso degli Irti Colli, cavallo di battaglia della Settemaggio che con questo vino ci azzecca sempre: ha accompagnato con la sua acidità non invadente, note di frutta rossa e una bella morbidezza degli agnolotti del plin alle guancette di maialino brasate con burro e scaglie di tartufo nero davvero sublimi, tanto da aver indotto i più golosi a chiedere il bis allo chef! Un piatto semplice, dai sapori decisi, cotto alla perfezione, la cucina della tradizione non disdegnata da un grande cuoco chiamato sempre a inventare qualcosa di nuovo.

Quando arriva il piatto forte, un petto di faraona delle Landes dorato al forno, con purea di patate blu di San Gallo, vedurine di stagione glassate e gocce di démi-glace, è il Marselan a salire in cattedra. Vitigno originario del sud della Valle del Reno e in generale valorizzato nella parte meridionale della Francia, in Ticino non arriva ad esprimere tutta la potenza e il calore delle sue origini, ma quello proposto dalla Settemaggio è un vino che ha vinto la sua scommessa. Di colore rosso intenso, con note speziate e qualche sentore balsamico, ti ammalia col suo profumo di frutta matura e in bocca è caldo e avvolgente, con tannini appena percepiti. L’abbiamo degustato giovane: un 2022. Forse non è un vino da lungo invecchiamento, ma sicuramente fra tre o quattro anni esprimerà il meglio di sé. Quanto al petto di faraona, la brigata della Locanda Orico non ha certamente deluso la folta platea dei presenti: croccante al punto giusto, morbida dentro, saporita e accompagnata dalla splendida patata blu di San Gallo ridotta in purea e da verdurine capaci di esprimere la propria identità senza compromessi. C’è dell’arte, nel proporre un piatto così.

Eccoci poi agli assaggi di un formaggio d’alpe stagionato prima di pre-dessert e dessert: qui si fa strada un assemblaggio, il Vindala composto da Merlot, Carminoir e Marselan: anche in questo caso emergono note balsamiche, sentori di frutti di bosco che si intrecciano con note speziate. Un vino elegante, di buona struttura e buon equilibrio, dal gusto persistente, da assaggiare anche senza accompagnamento, quasi un vino da meditazione.

Si chiude, dopo il dolce, con un buon caffé Cerutti e in sala compare anche il titolare dell’azienda “Cerutti il Caffé“, Massimo Cerutti in persona, che svela ai partecipanti qualche segreto sulla composizione e il consumo di caffé,  lasciando un bellissimo omaggio per gli ospiti.
Alla serata erano presenti anche gli amici Patrick Rusconi, direttore e titolare della TreValli Gastropartner di Giubiasco e Mirco Berzi, direttore della Nimis Nord Sa di Bellinzona, aziende che hanno sostenuto “Una storia in bottiglia” e a cui va un grande grazie. A Lorenzo Albrici e alla sua brigata tantissimi complimenti da parte dell’organizzazione e di tutti i partecipanti.

Cantina Settemaggio e Locanda Orico: coppia vincente per una serata speciale

La vogliamo finire in bellezza questa seconda edizione di “Una storia in bottiglia”,  con una serata che si preannuncia magica e tutta legata al nostro territorio, il Bellinzonese!

Protagonisti la cantina Settemaggio dei fratelli Marcionetti di Monte Carasso e un’eccellenza gastronomica di cui dobbiamo andare fieri, la Locanda Orico dello chef Lorenzo Albrici, il più longevo cuoco stellato Michelin del canton Ticino (una stella Michelin sin dal 2000!).

La cantina Settemaggio racconta una storia esemplare di come un’azienda agricola ha saputo evolversi nel tempo, sfruttando le conoscenze, le energie e l’entusiasmo delle giovani generazioni. Sin dagli anni Trenta Carolina ed Ettore, nonni degli attuali proprietari, si sono dedicati alla coltivazione della vite e di diverse colture oltre che all’allevamento di mucche. Negli anni Novanta, Isidoro e Anna Marcionetti, i genitori di Raffaele, Nicola ed Eliana che oggi dirigono l’azienda, iniziano una piccola produzione di vino Merlot e trasmettono la loro passione ai figli. Mentre Raffaele intraprende la professione di cantiniere, il fratello Nicola ottiene il diploma di ingegnere agronomo e inizia a produrre il Merlot in purezza, Irti Colli con una piccola quantità di 7’000 bottiglie annue. Insieme, i due fratelli raggiungono in breve tempo livelli di produzione di qualità e vincono diverse medaglie d’oro nei vari concorsi internazionali. L’azienda si sviluppa, ha bisogno di nuove forze e così anche la sorella Eliana si aggrega ai fratelli, occupandosi prevalentemente dello sviluppo di nuovi canali di vendita e della clientela. Dalle 7 mila bottiglia iniziali la Settemaggio, diventata nel frattempo SA, è passata alle 50 mila prodotte con la vendemmia 2023. Se questo non è un successo…

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Orgogliosi di te, chef Albrici

Che cosa dire di Lorenzo Albrici, anima della Locanda Orico, che non finisce più di stupirci con la sua cucina stellare, la sua sincerità disarmante, il rosario di riconoscimenti che ha collezionato nella sua ormai lunga carriera? Confessiamolo: siamo tutti orgogliosi di lui e del suo successo, riconosciuto ben oltre i confini di Bellinzona.
Lorenzo è uno che sa andare anche controcorrente: in tempi in cui il chilometro zero è osannato un po’ da tutti, lui ama chiarire che sì, d’accordo, però la qualità viene prima di tutto e il km 0 quando si parla di Svizzera è da intendersi un po’ in maniera elastica. Qualità e costanza nel proporre un concetto di gastronomia di alto livello sono le basi da cui partire per avere successo, ma nei grandi traguardi raggiunti da Lorenzo c’è dell’altro: la conoscenza dei produttori e del territorio, la ricerca dell’eccellenza passando anche dal contatto diretto con coloro che quest’eccellenza la producono.

Lasciamoci stupire dalle sue creazioni e dagli abbinamenti coi vini della Settemaggio e godiamoci una serata che si annuncia scoppiettante perché all’insegna dell’alta gastronomia.

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Il menù della serata


Stuzzichino di benvenuto

Cana – Merlot, Savagnin Blanc e PiWi, IGT della Svizzera Italiana

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Code di scampi dorate, passata di zucca Delica e i suoi semi tostati, vellutata cremosa al lemongras

Sette punto cinque – spumante extra brut, affinamento di 36 mesi sui lieviti,  Marselan, Merlot, Savagnin e PiWi,
IGT della Svizzera Italiana

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Plin alle guancette di maialino brasate, burro al tartufo nero del Canton Argovia e le sue scaglie fresche

Irti Colli – Merlot 100%, 2023, Ticino DOC

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Petto di faraona delle Landes dorato al forno, purea alle blu di San Gallo, vedurine di stagione glassate, gocce di démi-glace

Marselan 2022 – IGT della Svizzera Italiana

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Piccolo assaggio di formaggi stagionati dei nostri alpeggi, pane engadinese alla frutta

Vindala 2021 – Merlot, Carminoir e Marselan, IGT della Svizzera Italiana

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Pre-dessert rinfrescante

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Semifreddo alle castagne, gel alle more, meringa ai sentori di timo, panna doppia della Gruyère

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Caffè e piccola pasticceria