SUV coupé dal design deciso, DS N°8 – equipaggiata solo con il motore elettrico – sfoggia un’identità forte che coniuga carisma, audacia, fluidità ed efficienza. Le dimensioni generose (4,82 m di lunghezza, 1,90 m di larghezza, 1,58 m di altezza e passo di 2,90 m) le conferiscono una postura autorevole sulla strada, mentre gli interni creano un clima spazioso e accogliente che ridefinisce gli standard del segmento.

Con questo modello, il brand del gruppo Stellantis punta a conquistare la fascia alta del segmento SUV elettrici, puntando tutto su eleganza, tecnologia e raffinatezza “à la française”.

 

Durante il nostro test abbiamo percorso oltre un migliaio di chilometri lungo l’autostrada che conduce nella bellissima Valle d’Aosta, arrampicandoci su passi alpini come il Gran San Bernardo e la Nufenen, muovendoci in città come Aosta, Sion o Sierre, senza mai incontrare un minimo di difficoltà e godendo di un grande piacere di guida. Perché l’abitacolo rappresenta a nostro modo di vedere uno dei punti di forza della DS 8. La plancia ospita un display digitale da 10,25 pollici per la strumentazione e un sistema infotainment DS IRIS System 2.0 da 16 pollici, con assistente vocale potenziato dall’intelligenza artificiale di ChatGPT. L’impianto audio premium Focal Electra 3D con 14 altoparlanti, i rivestimenti in pelle Nappa e Alcantara, l’illuminazione ambientale personalizzabile e il tetto panoramico acustico (disponibile nelle versioni superiori) completano un’abitabilità pensata per il lusso contemporaneo.

Insomma, DS N°8 rivela un abitacolo raffinato, che trasmette sensazioni di comfort e serenità e così, grazie alla cura riservata ai materiali, alle finiture, alla luce e all’acustica, ogni viaggio si trasforma in un’esperienza rilassante. Molto apprezzata l’insonorizzazione della vettura, che propone sedili anteriori avvolgenti, utilizzando schiume ad alta densità. Sono massaggianti, possono essere raffreddati e riscaldati (come il volante) e incorporano Il Neck Warmer DS, un dispositivo che soffia aria calda sulla nuca.

Sul fronte della motorizzazione, DS propone tre livelli di potenza. La versione base FWD da 230 CV è equipaggiata con una batteria da 74 kWh e offre un’autonomia di circa 572 km. La variante Long Range FWD sale a 245 CV con batteria da 97,2 kWh, raggiungendo fino a 750 km secondo il ciclo WLTP. Al vertice della gamma troviamo la Long Range 4×4 da 350 CV, con trazione integrale e uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 5,4 secondi. La velocità massima è limitata elettronicamente a 190 km/h su tutte le versioni.

Indipendentemente dal propulsore prescelto, la potenza e la coppia disponibili sin dall’avvio consentono a DS N°8 di inserirsi facilmente nel flusso del traffico. Queste prestazioni sono rese possibili da una trazione perfettamente controllata, sia nella versione a due ruote motrici che in quella a trazione integrale. La maneggevolezza di DS N°8 è stata sviluppata dagli ingegneri di DS Automobiles con l’obiettivo di trovare il miglior compromesso tra comfort e manovrabilità.

La ricarica rapida in corrente continua può raggiungere i 160 kW, mentre in corrente alternata è disponibile un caricatore opzionale fino a 22 kW. Non manca la funzione Vehicle-to-Load (V2L), utile per alimentare dispositivi elettrici esterni.

Sul piano della sicurezza, il sistema DS Drive Assist 2.0 coordina tutti gli aiuti alla guida di base, mentre le versioni più ricche aggiungono la visione notturna DS Night Vision, il monitoraggio dell’attenzione del conducente, la visione a 360 gradi, l’allerta del traffico incrociato posteriore e uno specchietto retrovisore digitale con funzione Dual View.

Da sapere (DS N°8, allestimento Pallas)

Motore: elettrico, trazione anteriore
Potenza e coppia massima: 230 CV e 343 Nm
Accelerazione 0-100 km/h: 7,7 secondi
Velocità massima: 190 km/h
Capacità della batteria: 73,7 kW
Autonomia: ca. 550 km
Consumi: 19.3 kWh/100 km
Tempi di ricarica da 20 a 80%: Wallbox 11 kW 4,45 ore; colonnina rapida CCS 31 minuti
Emissioni CO2: 0 g/km
Categoria di efficienza energetica: C
Prezzo base del veicolo: CHF 49.900.-

Audi rinnova il suo SUV compatto più venduto anche sul mercato svizzero. La nuova Q3, disponibile da fine 2025, cresce in tecnologia senza stravolgere la formula: cambia il look, si aggiorna l’infotainment, ma il cuore resta affidato ai motori termici, con il benzina protagonista assoluto della gamma.

La nuova Q3 (disponibile in versione SUV o Sportback, il modello che si è assicurato il titolo di auto dell’anno in Svizzera per il 2026) mantiene proporzioni familiari ma guadagna un frontale più deciso, con single frame rialzato e fari Digital Matrix LED a micro-LED. Lunga 4,53 metri, larga 1,86 e alta 1,60, offre un bagagliaio da 488 a 575 litri, fino a 1.386 litri a sedili abbattuti, grazie al divanetto posteriore scorrevole.

Il listino svizzero propone due motorizzazioni a benzina (e altre con elettrificazione ibrida e diesel): un 1.5 litri TFSI da 150 CV, con cilindrata di 1.498 cm³ e coppia massima di 250 Nm, e il più potente 2.0 TFSI quattro da 265 CV, con trazione integrale e coppia di 400 Nm, disponibile da 63.000 franchi.

È questa seconda versione che abbiamo potuto provare, ricavandone un giudizio complessivamente positivo, in linea con la tradizione Audi di equilibrio tra comfort e precisione.

La vera rivoluzione, che concerne tutti i modelli Q3 (Audi ne propone anche con alimentazione ibrida) riguarda però la tecnologia di bordo. Debutta la piattaforma Android Automotive OS, con assistente vocale potenziato da intelligenza artificiale. Il sistema Audi Digital Stage abbina un display curvo da 12,8 pollici a un virtual cockpit da 11,9 pollici, mentre l’impianto audio Sonos da 420 watt eleva l’esperienza sonora a bordo. Non manca il pacchetto Functions On Demand, che permette di attivare via software funzioni extra anche dopo l’acquisto del veicolo. Sul fronte della sicurezza, il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida comprende frenata automatica d’emergenza, mantenimento attivo di corsia e parcheggio assistito plus, mentre chi opta per il pacchetto Tech Pro accede a funzioni di guida semi-autonoma più avanzate e a sospensioni adattive.

La nuova Audi Q3 conferma dunque la propria identità di SUV compatto del segmento premium, puntando su un’offerta benzina solida ed efficiente e su una dotazione tecnologica all’avanguardia.

A livello di guida abbiamo apprezzato una risposta dello sterzo precisa e diretta, con buona velocità di ingresso in curva: la vettura risulta agile e sicura, con un rollio contenuto. Le sospensioni si comportano in modo equilibrato, filtrano bene le asperità, mentre l’impianto frenante ci è parso molto efficace e ben calibrato.

Dal punto di vista dell’insonorizzazione, i vetri acustici fanno un buon lavoro nel filtrare i rumori esterni, anche se su asfalto poroso il rumore di rotolamento degli pneumatici resta percepibile, specialmente durante i lunghi tragitti autostradali. In generale l’abitacolo trasmette una sensazione di solidità, con plastiche di qualità e un ambiente silenzioso rispetto alla concorrenza di segmento.

I due modelli: SUV e Sportback

In viaggio i sedili si fanno apprezzare e quello del conducente permette buona visibilità grazie alla posizione di guida rialzata tipica dei SUV. Le sedute posteriori, più alte rispetto al passato, garantiscono buoni margini di spazio anche per i passeggeri più alti.

La Q3 che abbiamo provato si dimostra reattiva e persino divertente fuori città, mentre in autostrada resta stabile e sicura anche a velocità sostenute. Il motore 2.0 TFSI da 265 CV con trazione integrale quattro offre un surplus di grinta e sicurezza, particolarmente apprezzabile sul fondo bagnato o in montagna.

Di negativo c’è la solita filosofia Audi, che propone accessori opzionali ad un costo non trascurabile. Nel complesso, però, il nostro Q3 ha si è rivelato un ottimo SUV, sicuro e piacevole da guidare, incapace di garantire pretese sportive estreme, ma con un comportamento dinamico superiore alla media della categoria.

Da sapere (Q3 SUV TFSI 195 kW)

Motore: 4 cilindri Turbo FSI benzina
Cambio: 7-marce manuale S tronic quattro
Cilindrata: 1.984 cc
Potenza e coppia massima: 265 CV e 400 Nm
Accelerazione 0-100 km/h: 5,7 secondi
Velocità massima: 240 km/h
Consumi WLTP, combinato: 8.7 litri/100 km
Emissioni CO2: 196 g/100 km
Classe di efficienza energetica: G
Prezzo del modello: CHF 63.000.-

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Nel panorama delle berline elettriche disponibili in Svizzera, la Mazda6e Takumi si presenta come una delle alternative più interessanti. Con un prezzo di partenza di CHF 43’600, la casa di Hiroshima punta su eleganza, qualità costruttiva e una tecnologia di batteria collaudata per conquistare un segmento sempre più affollato.

La Mazda6e Takumi è una berlina a tutti gli effetti: 4,92 metri di lunghezza, 1,89 m di larghezza e soli 1,49 m di altezza, con un passo di 2,89 m che si traduce in un abitacolo sorprendentemente spazioso. Il bagagliaio posteriore offre 336 litri di capacità standard, espandibili fino a 1.074 litri abbattendo i sedili, mentre il vano anteriore da 72 litri è ideale per riporre i cavi di ricarica. La linea è da vera berlina fastback: profilo coupé, spoiler posteriore a scomparsa e firma luminosa LED danno alla vettura un’identità estetica precisa e raffinata, in perfetto stile Kodo Design.

Ricarica veloce

La Mazda6e Takumi monta un pacco batteria da 68,8 kWh con chimica LFP — litio ferro fosfato — una scelta tecnica precisa e lungimirante. Le batterie LFP sono rinomante per la loro longevità, la stabilità termica e la possibilità di ricaricare regolarmente fino al 100% senza degradare nel tempo, un vantaggio concreto per l’uso quotidiano in condizioni alpine. L’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 479 km, con una percorrenza reale che si attesta intorno ai 420 km su percorsi misti, scendendo a circa 313 km in autostrada a velocità sostenute o in condizioni invernali — un dato nella norma per il segmento. La trazione è posteriore, una scelta ormai rara e apprezzata da chi cerca un comportamento dinamico bilanciato.

Sul fronte della ricarica, la Mazda6e Takumi non delude. In corrente continua (DC), la potenza di picco raggiunge i 165 kW, permettendo di passare dal 10 all’80% in soli 28 minuti — sufficiente per una pausa caffè durante un viaggio sulla rete autostradale svizzera. In corrente alternata (AC), la ricarica avviene fino a 11 kW trifase tramite connettore Tipo 2, con tempi di ricarica completa di circa 7 ore e 30 minuti: ideale per la ricarica notturna a casa o in ufficio. Per ricaricare l’energia necessaria a percorrere 100 km su strada statale bastano appena 7 minuti al fast charger.

Abitacolo: qualità e tecnologia

L’interno della Mazda6e Takumi è il punto di forza più immediato dell’auto. I materiali sono di qualità elevata, i sedili — riscaldati e ventilati di serie — sono eccezionalmente comodi anche su lunghi percorsi. La strumentazione è interamente digitale con un quadro strumenti da 10,25 pollici e un touchscreen centrale da 14,6 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless. Ecco, una vera novità, che soppianta l’ormai vetusta rotellina tramite la quale si regolavano sui modelli precedenti tutte le funzioni relative al multimediale. Di serie anche l’head-up display, il tetto panoramico in vetro e un sistema audio Sony da 14 altoparlanti. L’infotainment però risulta lento in alcune operazioni, con menu non sempre intuitivi, la voce dell’assistente di guida se viene attivata è un po’ invasiva e i sistemi di assistenza alla guida richiedono qualche clic di troppo per essere personalizzati.

Alla guida

La Mazda6e Takumi si distingue su strada per un carattere dinamico e piacevole, sorprendente per una berlina elettrica di queste dimensioni. Grazie alla distribuzione dei pesi 50:50, al baricentro basso e alla trazione posteriore, offre una guida equilibrata, reattiva e persino un po’ sportiva, con grande stabilità in curva nonostante il peso di circa 1.950 kg. Lo sterzo è preciso e ben calibrato. Le sospensioni multilink posteriori con cerchi da 19″ trovano un buon equilibrio tra comfort e dinamicità, assorbendo efficacemente le irregolarità del manto stradale. L’insonorizzazione è eccellente: pochissimi rumori filtrano dall’esterno, rendendo ogni viaggio silenzioso e rilassante. Poco convincente è l’assenza di palette al volante per gestire la frenata rigenerativa, una scelta che penalizza chi ama avere il controllo diretto su questo aspetto tipico delle vetture elettriche.

In definitiva la Mazda6e Takumi è un’auto onesta e ben costruita, che propone una soluzione concreta per chi cerca una berlina elettrica senza compromessi estetici e con una tecnologia di batteria affidabile nel lungo periodo. Ad un prezzo tutto sommato interessante, si porta a casa un’auto completa, elegante e con garanzie tra le migliori della categoria.

Da sapere

Motore: elettrico a trazione posteriore
Potenza: 258 CV e 320 Nm
Accelerazione da 0 a 100 km/h: 7,6 secondi
Velocità massima: 175 km/h
Capacità della batteria: 68,8 kWh
Autonomia dichiarata: 479 km
Capacità massima di ricarica: 165 kW
Tempo di ricarica: 10-80% in ca. 24 minuti
Consumi ed emissioni: 16,6 kWh per 100 km
Categoria di efficienza energetica: B
Prezzo base del veicolo: CHF 43.600.-

Da oltre venticinque anni la Porsche 911 GT3 rappresenta il punto di riferimento assoluto per chi cerca un’automobile capace di unire l’uso quotidiano all’emozione pura della pista. Presentata nel 1999 al Salone di Ginevra come risposta alle esigenze di omologazione per le competizioni GT, la GT3 non è mai stata una semplice 911 con qualche ritocco sportivo: è sempre stata una dichiarazione di intenti, una filosofia di guida concentrata in un disegno che esalta la bellezza ed esprime una potenza quasi incontenibile. C’è qualcosa di feroce in questo modello che morde l’asfalto, mangia la strada, inghiotte le curve ringhiando ed esprimendo sonorità capaci di mandare in solluchero gli appassionati del motore a scoppio.

Abituati agli abitacoli ovattati delle auto elettriche o di quelle ibride, il sound del quattro litri aspirato firmato da Porsche lascia quasi sconvolti. Parliamoci chiaro: benché la casa tedesca affermi che la GT3 sia un veicolo adatto sia all’uso quotidiano, sia a quello in circuito, è in questa seconda situazione che la 911 più potente riuscirà ad esprimere il meglio di sé. Sulle strade normali, tenerla a bada richiede lo sforzo che esigerebbe un leone tenuto al guinzaglio.

No, dai, non scherziamo: se dobbiamo guidare nel traffico di ogni giorno la GT3 allora abdichiamo, ma se abbiamo la possibilità e il desiderio di lasciarla scatenare in pista, allora sì, possiamo affermare di avere tra le mani un gioello.

Sul mercato svizzero sono disponibili quattro varianti di questa leggenda, ciascuna con una propria identità precisa e una propria vocazione. Il cuore di tutte però è il medesimo: un boxer aspirato a 6 cilindri da 4,0 litri che in questa generazione raggiunge i 9.000 giri/min, eroga 510 CV e 450 Nm di coppia, coprendo lo 0–100 km/h in soli 3,9 secondi con cambio manuale (la versione del veicolo che abbiamo guidato nel nostro test) o in 3,4 secondi con il PDK. Un motore che nella versione RS sale ulteriormente a 525 CV con l’accelerazione 0–100 che avviene in 3,2 secondi.

Mentre quasi tutti i costruttori hanno abbandonato l’aspirazione naturale in favore dei turbocompressori, Porsche ha scelto di mantenere il motore della GT3 senza turbo, preservando quella risposta lineare e progressiva che è l’essenza stessa dell’auto. Il regime massimo di 9.000 giri/min — una cifra da monoposto — garantisce un’erogazione che cresce in modo inesorabile e coinvolgente lungo tutta la fascia di utilizzo, senza i picchi artificiali tipici dei motori sovralimentati.

L’esperienza di guida da parte nostra è stata forzatamente limitata dalle regole stradali. Non abbiamo potuto scatenare i cavalli, guidare a briglie sciolte. Il giudizio di chi ha potuto provare questo modello in circuito però è unanime e si condensa in questa osservazione: la GT3 è un’automobile che riesce a parlare al guidatore in modo che poche altre sanno fare.

Da parte nostra, anche sulla strada, abbiamo potuto ammirare lo sterzo: la precisione è chirurgica, la risposta immediata e senza filtri. Girare il volante della GT3 significa aprire un dialogo con l’auto, rilevare ogni imperfezione del manto stradale, ogni variazione di grip. La taratura del telaio è certamente rigida, tuttavia il gruppo sospensioni/ammortizzatori lavora in sinergia con un software che permette la regolazione di molti dettagli e tutto sommato anche su una strada normale si può convivere con la rigidità indispensabile quando si entra in circuito. Il cambio manuale a sei marce è un altro punto di forza della GT3: la corsa è corta e precisa, la meccanica è di derivazione diretta dal motorsport. Una delizia in scalata.

Ovviamente, su un’auto del genere l’impianto frenante è fondamentale e questo della GT3 è di un’eccellenza assoluta, capace di dare sempre una risposta efficace in tempi brevissimi.

Due parole sull’abitacolo, infine: spartano, essenziale, sicuramente non esprime la quintessenza della comodità. Siamo da capo, al compromesso tra l’utilizzo di tutti i giorni e quello della pista, con una propensione a favore di quest’ultima.

DA SAPERE

Motore: boxer aspirato con 6 cilindri, cambio manuale
Cilindrata: 3.996 cc
Potenza e coppia massima: 510 CV e 450 Nm
Accelerazione da 0 a 100 km/h: 3,9 secondi
Velocità massima: 313 km/h
Consumi: 13,1 litri/100 km (ciclo medio)
Emissioni CO2: 298 g/km
Categoria di efficienza energetica: G
Prezzo base del modello: 232.700.- CHF

 

Vera e propria icona di design e veicolo elettrico multifunzionale di grande successo, l’ID. Buzz di Volkswagen subisce un aggiornamento e un ampliamento della gamma dei suoi modelli. È infatti arrivato l’ID. Buzz Pro con passo lungo, una nuova batteria da 86 kW e un nuovo motore efficiente con 286 CV, che si aggiunge al nuovo modello di punta della serie, l’ID. Buzz GTX da 340 CV

Il Volkswagen Multivan rappresenta da decenni il punto di riferimento nel segmento dei veicoli multispazio, e nella sua versione con trazione integrale 4Motion e motorizzazione ibrida plug-in raggiunge un equilibrio quasi perfetto tra praticità, comfort e responsabilità ambientale. Un veicolo pensato per chi non vuole rinunciare a nulla: né allo spazio, né alle prestazioni, né all’efficienza.

Volkswagen Veicoli Commerciali ha sviluppato per il Multivan e il California una nuova trazione integrale Plug-In Hybrid: l’eHybrid 4MOTION. Si tratta di un sistema propulsivo a trazione integrale che combina un motore termico a benzina TSI da 1.5 litri con un motore elettrico, per una potenza di sistema complessiva di 245 CV. La batteria agli ioni di litio da 19,7 kWh di capacità netta — quasi il doppio rispetto alla generazione precedente — consente un’autonomia in modalità puramente elettrica fino a 95 km nel ciclo WLTP, un risultato straordinario per un veicolo di queste dimensioni, sufficiente per coprire la stragrande maggioranza degli spostamenti quotidiani senza consumare una goccia di carburante.

La ricarica è rapida e flessibile: grazie alla compatibilità con la ricarica in corrente alternata trifase fino a 11 kW, una wallbox domestica permette di ricaricare completamente la batteria in poche ore. Per chi è sempre in movimento, è disponibile anche la ricarica in corrente continua fino a 50 kW, che consente soste rapide alle colonnine pubbliche. La velocità massima in modalità completamente elettrica raggiunge i 130 km/h, rendendo il Multivan eHybrid adatto anche agli spostamenti extraurbani a zero emissioni.

La trazione integrale 4Motion è gestita elettronicamente e distribuisce la coppia tra asse anteriore e posteriore in modo continuo e intelligente. Su fondi scivolosi, in salita o su sterrato leggero, il sistema interviene in modo trasparente per garantire stabilità e trazione ottimale in ogni condizione. Una caratteristica particolarmente apprezzata in un Paese come la Svizzera, dove le strade di montagna, i passi alpini e le condizioni invernali sono parte integrante della quotidianità. La combinazione tra trazione integrale e motore elettrico garantisce inoltre una risposta pronta e precisa, con la coppia disponibile istantaneamente fin dalla partenza.

L’abitacolo del Multivan è un vero punto di forza: fino a 7 posti, sedili scorrevoli e rimovibili, tavolo centrale estraibile e un’organizzazione degli spazi che si adatta a ogni esigenza, dalla famiglia numerosa al gruppo di amici, dal lavoro al tempo libero. Il bagagliaio, anche nella versione ibrida, mantiene una capacità generosa grazie al posizionamento ottimizzato del pacco batterie sotto il pianale, senza penalizzare lo spazio interno. La qualità dei materiali e la cura dei dettagli dell’abitacolo riflettono pienamente gli standard premium che contraddistinguono la gamma Volkswagen di ultima generazione.

Grazie all’architettura ibrida plug-in con batteria di grande capacità, le emissioni di CO₂ dichiarate scendono a soli 20 g/km nel ciclo combinato con batteria carica, un valore eccezionalmente basso per un veicolo di questa taglia. In modalità elettrica il Multivan può raggiungere una velocità di 130 km/h, in modalità ibrida di 200 km/h. Oltre i 130 km/h, l’asse posteriore rimane sempre disattivato.

Il Multivan offre di serie, oltre al climatizzatore per la guida, la climatizzazione elettrica a veicolo fermo. È così possibile raffreddare, ventilare e riscaldare entrambi i modelli del Bulli durante la ricarica, il parcheggio o il campeggio. La climatizzazione a veicolo fermo offre numerosi vantaggi: quando si ricarica la batteria agli ioni di litio, l’abitacolo viene portato alla temperatura desiderata già prima di iniziare il viaggio. Questo aumenta sia il comfort che l’autonomia elettrica, dal momento che la funzione di riscaldamento o climatizzazione necessita di meno energia all’inizio del viaggio per raffreddare o riscaldare l’aria all’interno dell’abitacolo.

Il Multivan parte sempre in modalità completamente elettrica, con una fluidità e una quiete sorprendenti per un veicolo di queste dimensioni. Quando il motore termico entra in funzione, lo fa a bassi regimi e in modo quasi impercettibile, mantenendo un comfort acustico eccellente anche durante i lunghi trasferimenti autostradali. In accelerazione, il nostro veicolo sorprende per la sua vivacità che permette anche sorpassi decisi, con una risposta dell’acceleratore rapida e precisa.

Il sistema 4Motion eHybrid è particolarmente sofisticato: non utilizza un albero di trasmissione meccanico tradizionale, ma distribuisce la coppia elettronicamente tra i due assi grazie a tre fonti di propulsione — il motore 1.5 TSI evo2, un motore elettrico anteriore e uno posteriore. Il risultato è una trazione integrale reattiva e precisa, che garantisce stabilità e sicurezza su ogni tipo di fondo, dal bagnato alla neve. Il conducente inoltre può scegliere tra quattro profili di guida: eco, comfort, sport e individuale. Lo sterzo è leggero e preciso, con una centratura ben definita che rende il veicolo sorprendentemente maneggevole nonostante le sue dimensioni. Le sospensioni, con doppi montanti anteriori, offrono un ottimo filtraggio delle asperità stradali.

In definitiva, il Multivan 4Motion eHybrid è la scelta ideale per chi cerca un veicolo familiare di alto livello, capace di affrontare ogni tipo di percorso con sicurezza, ridurre sensibilmente i costi di gestione grazie all’ampia autonomia elettrica nei tragitti brevi e quotidiani, e godersi il comfort di un interno raffinato e modulare. Può essere il compagno perfetto per la famiglia moderna, per il professionista che ha bisogno di spazio e versatilità, e anche per chi vuole guidare in modo responsabile senza rinunciare al piacere di un veicolo potente e ben equipaggiato.

 

Da sapere

Motorizzazione: motore termico da 1,5 litri + doppio motore elettrico
Potenza complessiva: 245 CV
Coppia massima: 350 Nm
Capacità netta della batteria: 19.7 kWh
Velocità massima: 200 km/h
Velocità massima in elettrico: 130 km/h
Autonomia in elettrico (dichiarata): ca. 95 km
Autonomia in elettrico reale: ca. 60-65 km
Velocità di ricarica (DC): fino a 50 kW
Consumi: 0.9 l/100 km + 22.5 kWh/100 km
Emissioni CO2: 18–63 g/km
Categoria di efficienza energetica: E
Prezzo base del modello: 97.200 CHF

 

La seconda generazione del prestigioso SUV DS N°7 fa il suo debutto sul mercato, presentandosi in versione totalmente elettrica oppure equipaggiata dal 3 cilindri mild-hybrid da 1.2 litri.

DS N°7: un numero che molti associano a calciatori portoghesi o agenti segreti britannici, ma che qui rappresenta un SUV fortemente orientato al comfort, che la casa francese ha lanciato nel 2017 e consegnato in 200 mila unità, numero che rappresenta il 50% delle vendite globali di DS Automobiles. Insomma, un autentico best-seller per la casa francese, che si inserisce nel mercato delle auto di taglia medio-grande, quello che più conquista i clienti europei.

Vediamo più da vicino le sette caratteristiche principali del nuovo modello.

Dimensioni esterne

La DS N°7 cresce di sette centimetri in lunghezza rispetto alla precedente (ora 466 cm) e offre circa cinque centimetri in più di passo, garantendo così maggiore spazio per i passeggeri. Come il modello precedente, si colloca tra il segmento C-SUV e D-SUV. Anche il bagagliaio, con 560 litri, si posiziona esattamente tra queste due categorie.

Autonomia e ricarica

Per un’auto elettrica, autonomia ed efficienza sono fondamentali. La DS N°7 promette fino a 740 chilometri di autonomia WLTP con il modello Long Range a trazione anteriore. Con un coefficiente aerodinamico di 0,26, l’aria oppone poca resistenza alla carrozzeria, contribuendo a renderla una delle più efficienti della categoria. DS Automobiles ha scelto consapevolmente di non adottare un’architettura a 800 volt, investendo invece nello sviluppo della piattaforma esistente. L’obiettivo non era una potenza di ricarica di picco elevata ma instabile, bensì una curva di ricarica costante e sostenuta. Fino al 55% della capacità, la batteria mantiene una potenza di ricarica elevata, per poi ridursi progressivamente. In dieci minuti è possibile recuperare circa 200 chilometri di autonomia.

Libertà di scelta

La strategia MultiEnergy lascia al cliente la scelta della motorizzazione. La DS N°7 è disponibile con quattro varianti: tre versioni elettriche – 230 CV con batteria standard, 245 CV con batteria Long Range (+30% circa) e la versione top da 350 CV con trazione integrale – oltre a una variante ibrida da 145 CV, orientata all’efficienza. Ulteriori sviluppi sono previsti in futuro.

Assistenza alla guida

La guida resta saldamente nelle mani del conducente – e questo è parte del piacere. Tuttavia, i sistemi di assistenza sono stati ulteriormente migliorati. Il DS Drive Assist 2.0 supporta il conducente soprattutto nei lunghi tratti autostradali, aumentando il comfort. Un elemento distintivo nel segmento è rappresentato dal sistema di visione notturna abbinato al radar, che offre un ulteriore livello di sicurezza.

First Class

Il comfort di viaggio è al centro del progetto. La DS Active Scan Suspension analizza la strada e adatta gli ammortizzatori in tempo reale, filtrando anche le irregolarità più marcate. I sedili, riscaldabili, ventilati e dotati di funzione massaggio, elevano ulteriormente il livello di comfort. Il DS Neck Warmer diffonde aria calda su collo e spalle, mentre i vetri isolanti garantiscono un silenzio quasi assoluto. Per chi desidera il contrario, il sistema audio Electra 3D di Focal offre un’esperienza sonora immersiva.

Cura del dettaglio

DS Automobiles resta fedele alla propria filosofia: materiali pregiati e lavorazioni raffinate caratterizzano l’abitacolo. La lavorazione Clous de Paris su volante e bocchette di ventilazione, insieme alle cuciture “point perle” su plancia e braccioli, sono elementi distintivi del marchio. Esteticamente, la N°7 si ispira alla berlina DS N°8, con griglia illuminata e gruppi ottici posteriori affilati. L’auto nasce sulla piattaforma STLA Medium di Stellantis e, come detto, si caratterizza per un abitacolo dalle finiture eccellenti, un grande bagagliaio, spazio abbondante per cinque passeggeri, un’autonomia importante per il modello con la batteria più “pesante” da 97,2 kWh.

Made in Europa

La batteria proviene dalla gigafactory ACC di Billy-Berclau/Douvrin, i motori da Trémery (Metz). Altri componenti sono prodotti in Francia, mentre l’assemblaggio avviene nello stabilimento italiano di Melfi. Una produzione dal chiaro respiro europeo.

Sette punti, sette argomenti e una direzione chiara: la DS N°7 punta su comfort, efficienza e personalità. Non è un SUV per la pista, ma per affrontare lunghe distanze con il minimo stress. La DS N°7 è da subito ordinabile. È disponibile a partire da 42’900 franchi nella versione Hybrid e da 51’900 franchi nella versione 100% elettrica.

Prendo in consegna la Volkswagen e-Caravelle presso Amag Bellinzona: un furgoncino che mette a disposizione otto comodi posti, addirittura nove se si sceglie, in via opzionale, la configurazione del divanetto anteriore a tre posti e non due poltroncine riservate a guidatore e passeggero.

L’e-Caravelle è un minibus elettrico di prodotto dalla divisione commerciale di Volkswagen e pensato per il trasporto di persone in contesti professionali e privati. Si tratta della versione passeggeri dell’e-Transporter, costruita sulla stessa piattaforma condivisa con il Ford E-Transit Custom. Il veicolo è proposto con un passo da 3100 mm oppure 3500 mm.

Le varianti proposte sono tre, con altrettanti livelli di potenza: 136, 218 e 286 CV, con coppia immutata di 415 Nm. Il nostro modello è quello intermedio, dunque con motore da 218 CV, che risultano più che sufficienti, tenuto conto degli obiettivi di utilizzazione del veicolo.

Piuttosto, considerando il viaggio che ho in mente di intraprendere, mi inquieta un po’ l’autonomia segnalata dal computer di bordo, che a carica massima della batteria indica 230 chilometri.

Ora, il mio progetto è un viaggio in Franciacorta, sulle rive del Lago d’Iseo, a circa 200 km di distanza, e andrà messo in conto come minimo una fermata per la ricarica e poi altre ancora se voglio girare un po’ alla scoperta di vigneti e cantine.

Sebbene il Lago d’Iseo sia una destinazione turistica molto frequentata, incontrerò parecchi problemi per la ricarica: a Sarnico, dove alloggio, due stazioni di ricarica veloce non funzionano e mi tocca ripiegare su una colonnina dell’Enel da 22 kW, che è lenta e richiede il cavo per la presa di tipo 2 (AC). Anche in autostrada, sul tragitto verso la mia destinazione, incontro problemi di ricarica: qui le colonnine Free To X rifiutano il pagamento con la tessera RFID del TCS e di Helion… Ad Erbusco ancora colonnine fuori uso.

Uffa… mi vien voglia di affermare che non c’è da stupirsi, siamo in Italia.

Intanto però in viaggio il mio e-Caravelle si comporta piuttosto bene, anche se salta subito all’occhio l’impossibilità di far uso del cruise control adattivo: non c’è e in autostrada sarebbe necessario. La guidabilità è discreta. Certo, soprattutto in curva, si avverte il peso del veicolo, la sua mole non consente una guida estremamente dinamica, ma è comunque reattivo in accelerazione a basse velocità, mentre reagisce più dolcemente oltre i 60/70 km/h. Il lavoro del gruppo sospensioni-ammortizzatore è buono, i sedili offrono una discreta comodità e il comfort è acuito dalle porte scorrevoli laterali che permettono l’ingresso dei passeggeri nell’abitacolo senza problemi.

In cantina a Paratico: da Bredasole bollicine bio

Scorrazzare tra i vigneti della Franciacorta alla ricerca di qualche cantina di buon livello si rivela un piacere. Anche tra le stradine strette che a Paratico, proprio a bordo lago, portano da Bredasole dei fratelli Ferrari, l’e-Caravelle infila curva dopo curva con sorprendente facilità.

Uno dei fratelli Ferrari dell’azienda Bredasole di Paratico, molto attenta a praticare una viticoltura sostenibile e a innovare in cantina, dove per certi vini si utilizza anche l’anfora.

 

A proposito di questo produttore: una cantina gestita in modo famigliare, che riserva grande attenzione alla sostenibilità e produce tutta una serie di Franciacorta biologici. Le bollicine di Bredasole sorprendono per la loro freschezza e la loro eleganza e sono proposte a prezzi accessibili dentro un mercato che tende a rincorrere cifre piuttosto elevate. Ho apprezzato soprattutto il Nature, dosaggio zero, prodotto con Chardonnay e Pinot Nero, ma vale più del prezzo anche il Saten (Chardonnay in purezza) e per l’aperitivo è godibilissimo il Piné, un rosato dalla bollicina fine prodotto con Pinot Nero.

Tra i ristoranti della zona, menzione di merito per la Trattoria Il Muliner, a due passi dal porticciolo di Clusane d’Iseo. Segnalata dalla guida Sloow Food Osterie d’Italia, la Trattoria il Muliner, attiva dal 1964, propone un’esperienza gastronomica che coniuga tradizione, innovazione e fusione di varie culture e gusti. Piatti del territorio, che qui ci portano in tavola soprattutto grandi piatti di pesce proveniente dal lago d’Iseo, come agoni o sardine di Lago, luccio, coregone o lavarello, pesce persico, tinche, anguille, salmerini e gamberi di fiume, il tutto cucinato secondo antiche ricette rivisitate e proponendo piatti sfiziosi che sono una delizia anche per gli occhi.

È il momento di rientrare in Svizzera, lasciando gli splendidi vigneti della Franciacorta.
L’e-Caravelle ci conforta ancora durante il viaggio, grazie alle sue molte funzionalità: fari a LED anteriori e posteriori, freno elettrico di parcheggio con funzione auto-hold, strumenti digitali da 12 pollici («Digital Cockpit»), sistema di infotainment (inclusi DAB+, Apple CarPlay, Android Auto, servizi online e touch screen da 13 pollici), volante multifunzionale, sistema di avviamento senza chiave «Keyless Start», sensore pioggia, assistente per il mantenimento della corsia «Lane Assist», sistema di frenata d’emergenza «Front Assist» e rilevamento della segnaletica stradale. Peccato solo non avere di serie il cruise control adattivo.

DA SAPERE

Quanto costa? Il modello base parte da un prezzo di 71.703.- CHF

Quanti cavalli eroga il motore elettrico? 218

Quant’è la capacità netta della batteria? 64 kWh

Qual è la sua autonomia? La casa dichiara un’omologazione WLTP con 315-350 km, nel nostro test il veicolo segnalava come autonomia massima 230 km

Quali sono i dati relativi alla ricarica? In corrente continua (DC) la carica massima è di 125 kW che significa circa mezzora per passare dal 10 all’80% della capacità della batteria

Quale velocità massima raggiunge? 150 km/h

Qual è il peso del veicolo? 2.592 kg (peso a vuoto)

A quanto ammontano i consumi di elettricità? I dati dichiarati parlano di 25.3 kWh per 100 km di percorrenza

A quale categoria di efficienza energeti appartiene il veicolo? Alla categoria D nonostante l’assenza di emissioni di CO2

 

 

Zurigo – Non è certo sorprendente che Skoda abbia scelto il palcoscenico del Mondiale di hockey disputato in Svizzera per presentare in prima mondiale l’ultima sua creatura elettrica, la Skoda Epiq, che rappresenta anche il modello d’entrata del segmento a batteria della casa ceca.

La Epiq è un SUV crossover subcompatto, progettato per rendere l’elettrico accessibile e pratico per la guida quotidiana. La produzione inizia quest’anno nello stabilimento di Pamplona, in Spagna, e le prime consegne sono attese per il terzo trimestre del 2026.

L’ultima nata di casa Skoda condivide la piattaforma MEB+ con altri modelli del gruppo Volkswagen come la Cupra Raval, la VW ID. Polo e la VW ID. Cross, ma sembra avere una marcia in più rispetto anche alla concorrenza… famigliare. Dispone della trazione anteriore, ha un peso ridotto ed una elevata efficienza operativa, distinguendosi per essere il primo modello di serie di Škoda ad adottare interamente il linguaggio stilistico Modern Solid, inclusa una nuova firma luminosa a forma di T.

Nella sua variante base, questo modello ha in molti mercati lo stesso prezzo del suo omologo con motore a combustione interna, il Kamiq: è dunque la vettura Skoda completamente elettrica più conveniente e rende i veicoli elettrici del marchio alla portata di un gruppo ancora più ampio di clienti. In Svizzera, si prevede che l’Epiq avrà un prezzo base di 25’900 franchi, ciò che demolisce la convinzione secondo la quale l’auto a batteria non è alla portata di tutti.

Klaus Zellmer, CEO di Skoda Auto, ha commentato: «L’Epiq è il nostro passo verso la massima accessibilità alla mobilità elettrica: compatto, sicuro, inconfondibilmente Skoda e progettato per offrire un rapporto qualità-prezzo eccezionale. Rappresenta un chiaro punto di riferimento per i modelli elettrici entry-level: design pulito e mirato, esperienza d’uso intuitiva è un autentico valore per la vita di tutti i giorni”.

Con un’autonomia di circa 430 chilometri (parliamo del modello top di gamma) e la predisposizione per la ricarica rapida, l’Epiq è adatto sia alla guida in città sia nei viaggi più lunghi e sarà proposto con tre differenti potenze e due pacchi batteria, uno da 38,5 kWh che alimenterà le varianti da 116 e 135 CV, l’altro da 55 kWh per uno sviluppo di 211 CV. La piattaforma MEB+ consente l’uso di batterie più leggere, riducendo il consumo energetico e migliorando allo stesso tempo l’efficienza degli spazi interni. Grazie alla ricarica rapida in CC la batteria passa dal 10% all’80% della sua potenza in circa 24 minuti e il veicolo supporta la ricarica bidirezionale, consentendo all’energia accumulata nella batteria di essere utilizzata esternamente oppure, in funzione dell’infrastruttura, erogata all’abitazione o immessa nella rete elettrica. L’ultima arrivata di casa Skoda consente anche la guida completa con un solo pedale in modalità B, con intensità di rigenerazione selezionabile.

Esteticamente, l’Epiq è un’auto che piace e si caratterizza per un design dalle linee essenziali, nitide e dettagli raffinati. Oltre al Tech-Deck Face nero lucido, un elemento chiave è la nuova firma luminosa a T, che caratterizzerà anche i futuri modelli SUV di Skoda. L’abitacolo è elegante e funzionale, offre interni spaziosi e sedili molto comodi, un bagagliaio da 475 litri e ulteriori soluzioni portaoggetti, tra cui un bagagliaio anteriore da 25 litri. Il layout interno lineare e intuitivo segue la filosofia del design Modern Solid. Materiali resistenti, comandi intuitivi e un’ampia gamma di caratteristiche Simply Clever migliorano la praticità quotidiana.

Insomma, con questo modello – che però non è stato ancora possibile provare su strada – la casa ceca sembra assolutamente ben posizionata per ottenere grandi consensi e soddisfazioni dal mercato.

 

 

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C’è un’auto che si muove come un fulmine, guarda al futuro con occhi di squalo e porta nel suo DNA l’energia ribelle di uno dei quartieri più vivaci del mondo. Si chiama Cupra Raval, ed è molto più di una semplice compatta elettrica: è una dichiarazione d’intenti. Non solo: la nuova venuta incarna la promessa dei costruttori di abbassare i prezzi dell’auto elettrica. E qui siamo a livello di prezzi accessibili, col modello base (che arriverà solo in settembre, disponibile a meno di 30 mila franchi.

Un nome, un’identità

Il nome non è casuale. Raval è il quartiere bohémien di Barcellona, un luogo di contrasti, creatività e vitalità urbana. Cupra ha scelto questo nome per incarnare lo spirito della sua nuova creatura: un’auto che non vuole passare inosservata, costruita a Martorell, a pochi chilometri dal cuore catalano. Made in Spain, con tutto ciò che questo significa in termini di carattere e passione.

Design: il muso di squalo che non si dimentica

Al primo sguardo, la Raval colpisce. Il frontale adotta il cosiddetto “muso di squalo”, con superfici tese e gruppi ottici Matrix LED che le conferiscono uno sguardo tagliente e inconfondibile. Le fiancate sono pulite ed essenziali, con maniglie a scomparsa illuminate che fuoriescono all’avvicinarsi del guidatore, quasi come un saluto tecnologico. Al posteriore, una fascia luminosa a tutta larghezza con effetto tridimensionale chiude il cerchio di un design coerente, sportivo e futuristico.

Le dimensioni sono quelle di una compatta del segmento B — 4.046 mm di lunghezza, 1.784 mm di larghezza — ma la personalità è quella di un’auto di ben altra categoria. Disponibile in sette colori, tra cui la spettacolare finitura Plasma Iridescent che cambia tonalità in base alla luce, con opzioni bicolore per il tetto e cerchi in lega fino a 19 pollici.

Interni: tecnologia e atmosfera

Salire a bordo della Raval è un’esperienza sensoriale. L’abitacolo è orientato al guidatore, con una console centrale sospesa che libera spazio e trasmette leggerezza. La plancia è rivestita con elementi zigrinati e materiali sostenibili, tra cui tessuti riciclati e componenti stampati in 3D.

I due schermi dominano la scena: un display da 10,3″ per il cruscotto digitale e uno da 13″ per il sistema multimediale con sistema operativo Android. Ma l’elemento più scenografico sono senza dubbio le proiezioni dinamiche personalizzabili sui pannelli delle portiere anteriori, che trasformano l’abitacolo in una vera e propria esperienza luminosa.

Per gli amanti della musica, il sistema audio Sennheiser™ da 12 altoparlanti e 475 W garantisce un’esperienza sonora 3D immersiva degna di una sala concerto. Il bagagliaio, sorprendentemente capiente con i suoi 441 litri, dimostra che sportività e praticità non sono necessariamente in contrasto.

Cuore elettrico: potenza e autonomia

Sotto la carrozzeria batte un cuore puramente elettrico, costruito sulla piattaforma MEB+ del Gruppo Volkswagen — la stessa che supporta la Volkswagen ID.Polo e la Skoda Epiq — ma con un carattere tutto suo. La Raval si distingue per un assetto sportivo ribassato di 15 mm e carreggiate allargate di 10 mm, oltre a sospensioni DCC con regolazione su 15 livelli.
La gamma motori è articolata su quattro versioni: Base, con 116 CV, capacità della batteria pari a 37 kWh e circa 300 km di autonomia; Comfort (135 CV, 37 kWh, circa 300 km);  Endurance (211 CV, batteria da 52 kWh e autonomia di circa 450 km) e VZ (226 CV, batteria da 52 kWh e 400 km di autonomia).
La versione più performante, la VZ, scatta da 0 a 100 km/h in soli 6,7 secondi, mentre la ricarica rapida in corrente continua fino a 105 kW permette di passare dal 10 all’80% della capacità della batteria in appena 24 minuti.

Sicurezza e tecnologia avanzata

La Raval non lesina nemmeno sulla sicurezza: 7 airbag integrati, sistemi di assistenza avanzata alla guida, telecamera 360°, Remote Park Assist e Digital Key per aprire, chiudere e avviare la vettura direttamente dallo smartphone e tecnologia V2L che permette l’alimentazione di dispositivi esterni dalla batteria. Tutto pensato per rendere la guida non solo emozionante, ma anche serena.

Il nuovo modello di Cupra sarà disponibile nelle concessionarie a partire da questo mese di giugno, ma la versione più economica da 116 CV (26.700 franchi) arriva solo a settembre.

Gli altri prezzi per i modelli disponibili in Svizzera sono:

Dynamic Launch Edition 155 (211 CV) 444 km di autonomia: Fr. 35’550.–
Dynamic Plus Launch Edition 155 (211 CV) 438 km di autonomia Fr. 39’950.–
VZ Extreme Launch Edition 166 (226 CV) e 384 km di autonomia Fr. 41’800.–