Vera e propria icona di design e veicolo elettrico multifunzionale di grande successo, l’ID. Buzz di Volkswagen subisce un aggiornamento e un ampliamento della gamma dei suoi modelli. È infatti arrivato l’ID. Buzz Pro con passo lungo, una nuova batteria da 86 kW e un nuovo motore efficiente con 286 CV, che si aggiunge al nuovo modello di punta della serie, l’ID. Buzz GTX da 340 CV
Il Volkswagen Multivan rappresenta da decenni il punto di riferimento nel segmento dei veicoli multispazio, e nella sua versione con trazione integrale 4Motion e motorizzazione ibrida plug-in raggiunge un equilibrio quasi perfetto tra praticità, comfort e responsabilità ambientale. Un veicolo pensato per chi non vuole rinunciare a nulla: né allo spazio, né alle prestazioni, né all’efficienza.
Volkswagen Veicoli Commerciali ha sviluppato per il Multivan e il California una nuova trazione integrale Plug-In Hybrid: l’eHybrid 4MOTION. Si tratta di un sistema propulsivo a trazione integrale che combina un motore termico a benzina TSI da 1.5 litri con un motore elettrico, per una potenza di sistema complessiva di 245 CV. La batteria agli ioni di litio da 19,7 kWh di capacità netta — quasi il doppio rispetto alla generazione precedente — consente un’autonomia in modalità puramente elettrica fino a 95 km nel ciclo WLTP, un risultato straordinario per un veicolo di queste dimensioni, sufficiente per coprire la stragrande maggioranza degli spostamenti quotidiani senza consumare una goccia di carburante.

La ricarica è rapida e flessibile: grazie alla compatibilità con la ricarica in corrente alternata trifase fino a 11 kW, una wallbox domestica permette di ricaricare completamente la batteria in poche ore. Per chi è sempre in movimento, è disponibile anche la ricarica in corrente continua fino a 50 kW, che consente soste rapide alle colonnine pubbliche. La velocità massima in modalità completamente elettrica raggiunge i 130 km/h, rendendo il Multivan eHybrid adatto anche agli spostamenti extraurbani a zero emissioni.
La trazione integrale 4Motion è gestita elettronicamente e distribuisce la coppia tra asse anteriore e posteriore in modo continuo e intelligente. Su fondi scivolosi, in salita o su sterrato leggero, il sistema interviene in modo trasparente per garantire stabilità e trazione ottimale in ogni condizione. Una caratteristica particolarmente apprezzata in un Paese come la Svizzera, dove le strade di montagna, i passi alpini e le condizioni invernali sono parte integrante della quotidianità. La combinazione tra trazione integrale e motore elettrico garantisce inoltre una risposta pronta e precisa, con la coppia disponibile istantaneamente fin dalla partenza.
L’abitacolo del Multivan è un vero punto di forza: fino a 7 posti, sedili scorrevoli e rimovibili, tavolo centrale estraibile e un’organizzazione degli spazi che si adatta a ogni esigenza, dalla famiglia numerosa al gruppo di amici, dal lavoro al tempo libero. Il bagagliaio, anche nella versione ibrida, mantiene una capacità generosa grazie al posizionamento ottimizzato del pacco batterie sotto il pianale, senza penalizzare lo spazio interno. La qualità dei materiali e la cura dei dettagli dell’abitacolo riflettono pienamente gli standard premium che contraddistinguono la gamma Volkswagen di ultima generazione.

Grazie all’architettura ibrida plug-in con batteria di grande capacità, le emissioni di CO₂ dichiarate scendono a soli 20 g/km nel ciclo combinato con batteria carica, un valore eccezionalmente basso per un veicolo di questa taglia. In modalità elettrica il Multivan può raggiungere una velocità di 130 km/h, in modalità ibrida di 200 km/h. Oltre i 130 km/h, l’asse posteriore rimane sempre disattivato.
Il Multivan offre di serie, oltre al climatizzatore per la guida, la climatizzazione elettrica a veicolo fermo. È così possibile raffreddare, ventilare e riscaldare entrambi i modelli del Bulli durante la ricarica, il parcheggio o il campeggio. La climatizzazione a veicolo fermo offre numerosi vantaggi: quando si ricarica la batteria agli ioni di litio, l’abitacolo viene portato alla temperatura desiderata già prima di iniziare il viaggio. Questo aumenta sia il comfort che l’autonomia elettrica, dal momento che la funzione di riscaldamento o climatizzazione necessita di meno energia all’inizio del viaggio per raffreddare o riscaldare l’aria all’interno dell’abitacolo.
Il Multivan parte sempre in modalità completamente elettrica, con una fluidità e una quiete sorprendenti per un veicolo di queste dimensioni. Quando il motore termico entra in funzione, lo fa a bassi regimi e in modo quasi impercettibile, mantenendo un comfort acustico eccellente anche durante i lunghi trasferimenti autostradali. In accelerazione, il nostro veicolo sorprende per la sua vivacità che permette anche sorpassi decisi, con una risposta dell’acceleratore rapida e precisa.

Il sistema 4Motion eHybrid è particolarmente sofisticato: non utilizza un albero di trasmissione meccanico tradizionale, ma distribuisce la coppia elettronicamente tra i due assi grazie a tre fonti di propulsione — il motore 1.5 TSI evo2, un motore elettrico anteriore e uno posteriore. Il risultato è una trazione integrale reattiva e precisa, che garantisce stabilità e sicurezza su ogni tipo di fondo, dal bagnato alla neve. Il conducente inoltre può scegliere tra quattro profili di guida: eco, comfort, sport e individuale. Lo sterzo è leggero e preciso, con una centratura ben definita che rende il veicolo sorprendentemente maneggevole nonostante le sue dimensioni. Le sospensioni, con doppi montanti anteriori, offrono un ottimo filtraggio delle asperità stradali.
In definitiva, il Multivan 4Motion eHybrid è la scelta ideale per chi cerca un veicolo familiare di alto livello, capace di affrontare ogni tipo di percorso con sicurezza, ridurre sensibilmente i costi di gestione grazie all’ampia autonomia elettrica nei tragitti brevi e quotidiani, e godersi il comfort di un interno raffinato e modulare. Può essere il compagno perfetto per la famiglia moderna, per il professionista che ha bisogno di spazio e versatilità, e anche per chi vuole guidare in modo responsabile senza rinunciare al piacere di un veicolo potente e ben equipaggiato.

Da sapere
Motorizzazione: motore termico da 1,5 litri + doppio motore elettrico
Potenza complessiva: 245 CV
Coppia massima: 350 Nm
Capacità netta della batteria: 19.7 kWh
Velocità massima: 200 km/h
Velocità massima in elettrico: 130 km/h
Autonomia in elettrico (dichiarata): ca. 95 km
Autonomia in elettrico reale: ca. 60-65 km
Velocità di ricarica (DC): fino a 50 kW
Consumi: 0.9 l/100 km + 22.5 kWh/100 km
Emissioni CO2: 18–63 g/km
Categoria di efficienza energetica: E
Prezzo base del modello: 97.200 CHF
La seconda generazione del prestigioso SUV DS N°7 fa il suo debutto sul mercato, presentandosi in versione totalmente elettrica oppure equipaggiata dal 3 cilindri mild-hybrid da 1.2 litri.
DS N°7: un numero che molti associano a calciatori portoghesi o agenti segreti britannici, ma che qui rappresenta un SUV fortemente orientato al comfort, che la casa francese ha lanciato nel 2017 e consegnato in 200 mila unità, numero che rappresenta il 50% delle vendite globali di DS Automobiles. Insomma, un autentico best-seller per la casa francese, che si inserisce nel mercato delle auto di taglia medio-grande, quello che più conquista i clienti europei.

Vediamo più da vicino le sette caratteristiche principali del nuovo modello.
Dimensioni esterne
La DS N°7 cresce di sette centimetri in lunghezza rispetto alla precedente (ora 466 cm) e offre circa cinque centimetri in più di passo, garantendo così maggiore spazio per i passeggeri. Come il modello precedente, si colloca tra il segmento C-SUV e D-SUV. Anche il bagagliaio, con 560 litri, si posiziona esattamente tra queste due categorie.
Autonomia e ricarica
Per un’auto elettrica, autonomia ed efficienza sono fondamentali. La DS N°7 promette fino a 740 chilometri di autonomia WLTP con il modello Long Range a trazione anteriore. Con un coefficiente aerodinamico di 0,26, l’aria oppone poca resistenza alla carrozzeria, contribuendo a renderla una delle più efficienti della categoria. DS Automobiles ha scelto consapevolmente di non adottare un’architettura a 800 volt, investendo invece nello sviluppo della piattaforma esistente. L’obiettivo non era una potenza di ricarica di picco elevata ma instabile, bensì una curva di ricarica costante e sostenuta. Fino al 55% della capacità, la batteria mantiene una potenza di ricarica elevata, per poi ridursi progressivamente. In dieci minuti è possibile recuperare circa 200 chilometri di autonomia.

Libertà di scelta
La strategia MultiEnergy lascia al cliente la scelta della motorizzazione. La DS N°7 è disponibile con quattro varianti: tre versioni elettriche – 230 CV con batteria standard, 245 CV con batteria Long Range (+30% circa) e la versione top da 350 CV con trazione integrale – oltre a una variante ibrida da 145 CV, orientata all’efficienza. Ulteriori sviluppi sono previsti in futuro.
Assistenza alla guida
La guida resta saldamente nelle mani del conducente – e questo è parte del piacere. Tuttavia, i sistemi di assistenza sono stati ulteriormente migliorati. Il DS Drive Assist 2.0 supporta il conducente soprattutto nei lunghi tratti autostradali, aumentando il comfort. Un elemento distintivo nel segmento è rappresentato dal sistema di visione notturna abbinato al radar, che offre un ulteriore livello di sicurezza.

First Class
Il comfort di viaggio è al centro del progetto. La DS Active Scan Suspension analizza la strada e adatta gli ammortizzatori in tempo reale, filtrando anche le irregolarità più marcate. I sedili, riscaldabili, ventilati e dotati di funzione massaggio, elevano ulteriormente il livello di comfort. Il DS Neck Warmer diffonde aria calda su collo e spalle, mentre i vetri isolanti garantiscono un silenzio quasi assoluto. Per chi desidera il contrario, il sistema audio Electra 3D di Focal offre un’esperienza sonora immersiva.

Cura del dettaglio
DS Automobiles resta fedele alla propria filosofia: materiali pregiati e lavorazioni raffinate caratterizzano l’abitacolo. La lavorazione Clous de Paris su volante e bocchette di ventilazione, insieme alle cuciture “point perle” su plancia e braccioli, sono elementi distintivi del marchio. Esteticamente, la N°7 si ispira alla berlina DS N°8, con griglia illuminata e gruppi ottici posteriori affilati. L’auto nasce sulla piattaforma STLA Medium di Stellantis e, come detto, si caratterizza per un abitacolo dalle finiture eccellenti, un grande bagagliaio, spazio abbondante per cinque passeggeri, un’autonomia importante per il modello con la batteria più “pesante” da 97,2 kWh.

Made in Europa
La batteria proviene dalla gigafactory ACC di Billy-Berclau/Douvrin, i motori da Trémery (Metz). Altri componenti sono prodotti in Francia, mentre l’assemblaggio avviene nello stabilimento italiano di Melfi. Una produzione dal chiaro respiro europeo.
Sette punti, sette argomenti e una direzione chiara: la DS N°7 punta su comfort, efficienza e personalità. Non è un SUV per la pista, ma per affrontare lunghe distanze con il minimo stress. La DS N°7 è da subito ordinabile. È disponibile a partire da 42’900 franchi nella versione Hybrid e da 51’900 franchi nella versione 100% elettrica.

Prendo in consegna la Volkswagen e-Caravelle presso Amag Bellinzona: un furgoncino che mette a disposizione otto comodi posti, addirittura nove se si sceglie, in via opzionale, la configurazione del divanetto anteriore a tre posti e non due poltroncine riservate a guidatore e passeggero.
L’e-Caravelle è un minibus elettrico di prodotto dalla divisione commerciale di Volkswagen e pensato per il trasporto di persone in contesti professionali e privati. Si tratta della versione passeggeri dell’e-Transporter, costruita sulla stessa piattaforma condivisa con il Ford E-Transit Custom. Il veicolo è proposto con un passo da 3100 mm oppure 3500 mm.

Le varianti proposte sono tre, con altrettanti livelli di potenza: 136, 218 e 286 CV, con coppia immutata di 415 Nm. Il nostro modello è quello intermedio, dunque con motore da 218 CV, che risultano più che sufficienti, tenuto conto degli obiettivi di utilizzazione del veicolo.
Piuttosto, considerando il viaggio che ho in mente di intraprendere, mi inquieta un po’ l’autonomia segnalata dal computer di bordo, che a carica massima della batteria indica 230 chilometri.
Ora, il mio progetto è un viaggio in Franciacorta, sulle rive del Lago d’Iseo, a circa 200 km di distanza, e andrà messo in conto come minimo una fermata per la ricarica e poi altre ancora se voglio girare un po’ alla scoperta di vigneti e cantine.

Sebbene il Lago d’Iseo sia una destinazione turistica molto frequentata, incontrerò parecchi problemi per la ricarica: a Sarnico, dove alloggio, due stazioni di ricarica veloce non funzionano e mi tocca ripiegare su una colonnina dell’Enel da 22 kW, che è lenta e richiede il cavo per la presa di tipo 2 (AC). Anche in autostrada, sul tragitto verso la mia destinazione, incontro problemi di ricarica: qui le colonnine Free To X rifiutano il pagamento con la tessera RFID del TCS e di Helion… Ad Erbusco ancora colonnine fuori uso.
Uffa… mi vien voglia di affermare che non c’è da stupirsi, siamo in Italia.
Intanto però in viaggio il mio e-Caravelle si comporta piuttosto bene, anche se salta subito all’occhio l’impossibilità di far uso del cruise control adattivo: non c’è e in autostrada sarebbe necessario. La guidabilità è discreta. Certo, soprattutto in curva, si avverte il peso del veicolo, la sua mole non consente una guida estremamente dinamica, ma è comunque reattivo in accelerazione a basse velocità, mentre reagisce più dolcemente oltre i 60/70 km/h. Il lavoro del gruppo sospensioni-ammortizzatore è buono, i sedili offrono una discreta comodità e il comfort è acuito dalle porte scorrevoli laterali che permettono l’ingresso dei passeggeri nell’abitacolo senza problemi.

In cantina a Paratico: da Bredasole bollicine bio
Scorrazzare tra i vigneti della Franciacorta alla ricerca di qualche cantina di buon livello si rivela un piacere. Anche tra le stradine strette che a Paratico, proprio a bordo lago, portano da Bredasole dei fratelli Ferrari, l’e-Caravelle infila curva dopo curva con sorprendente facilità.

Uno dei fratelli Ferrari dell’azienda Bredasole di Paratico, molto attenta a praticare una viticoltura sostenibile e a innovare in cantina, dove per certi vini si utilizza anche l’anfora.
A proposito di questo produttore: una cantina gestita in modo famigliare, che riserva grande attenzione alla sostenibilità e produce tutta una serie di Franciacorta biologici. Le bollicine di Bredasole sorprendono per la loro freschezza e la loro eleganza e sono proposte a prezzi accessibili dentro un mercato che tende a rincorrere cifre piuttosto elevate. Ho apprezzato soprattutto il Nature, dosaggio zero, prodotto con Chardonnay e Pinot Nero, ma vale più del prezzo anche il Saten (Chardonnay in purezza) e per l’aperitivo è godibilissimo il Piné, un rosato dalla bollicina fine prodotto con Pinot Nero.

Tra i ristoranti della zona, menzione di merito per la Trattoria Il Muliner, a due passi dal porticciolo di Clusane d’Iseo. Segnalata dalla guida Sloow Food Osterie d’Italia, la Trattoria il Muliner, attiva dal 1964, propone un’esperienza gastronomica che coniuga tradizione, innovazione e fusione di varie culture e gusti. Piatti del territorio, che qui ci portano in tavola soprattutto grandi piatti di pesce proveniente dal lago d’Iseo, come agoni o sardine di Lago, luccio, coregone o lavarello, pesce persico, tinche, anguille, salmerini e gamberi di fiume, il tutto cucinato secondo antiche ricette rivisitate e proponendo piatti sfiziosi che sono una delizia anche per gli occhi.


È il momento di rientrare in Svizzera, lasciando gli splendidi vigneti della Franciacorta.
L’e-Caravelle ci conforta ancora durante il viaggio, grazie alle sue molte funzionalità: fari a LED anteriori e posteriori, freno elettrico di parcheggio con funzione auto-hold, strumenti digitali da 12 pollici («Digital Cockpit»), sistema di infotainment (inclusi DAB+, Apple CarPlay, Android Auto, servizi online e touch screen da 13 pollici), volante multifunzionale, sistema di avviamento senza chiave «Keyless Start», sensore pioggia, assistente per il mantenimento della corsia «Lane Assist», sistema di frenata d’emergenza «Front Assist» e rilevamento della segnaletica stradale. Peccato solo non avere di serie il cruise control adattivo.

DA SAPERE
Quanto costa? Il modello base parte da un prezzo di 71.703.- CHF
Quanti cavalli eroga il motore elettrico? 218
Quant’è la capacità netta della batteria? 64 kWh
Qual è la sua autonomia? La casa dichiara un’omologazione WLTP con 315-350 km, nel nostro test il veicolo segnalava come autonomia massima 230 km
Quali sono i dati relativi alla ricarica? In corrente continua (DC) la carica massima è di 125 kW che significa circa mezzora per passare dal 10 all’80% della capacità della batteria
Quale velocità massima raggiunge? 150 km/h
Qual è il peso del veicolo? 2.592 kg (peso a vuoto)
A quanto ammontano i consumi di elettricità? I dati dichiarati parlano di 25.3 kWh per 100 km di percorrenza
A quale categoria di efficienza energeti appartiene il veicolo? Alla categoria D nonostante l’assenza di emissioni di CO2
Zurigo – Non è certo sorprendente che Skoda abbia scelto il palcoscenico del Mondiale di hockey disputato in Svizzera per presentare in prima mondiale l’ultima sua creatura elettrica, la Skoda Epiq, che rappresenta anche il modello d’entrata del segmento a batteria della casa ceca.
La Epiq è un SUV crossover subcompatto, progettato per rendere l’elettrico accessibile e pratico per la guida quotidiana. La produzione inizia quest’anno nello stabilimento di Pamplona, in Spagna, e le prime consegne sono attese per il terzo trimestre del 2026.
L’ultima nata di casa Skoda condivide la piattaforma MEB+ con altri modelli del gruppo Volkswagen come la Cupra Raval, la VW ID. Polo e la VW ID. Cross, ma sembra avere una marcia in più rispetto anche alla concorrenza… famigliare. Dispone della trazione anteriore, ha un peso ridotto ed una elevata efficienza operativa, distinguendosi per essere il primo modello di serie di Škoda ad adottare interamente il linguaggio stilistico Modern Solid, inclusa una nuova firma luminosa a forma di T.

Nella sua variante base, questo modello ha in molti mercati lo stesso prezzo del suo omologo con motore a combustione interna, il Kamiq: è dunque la vettura Skoda completamente elettrica più conveniente e rende i veicoli elettrici del marchio alla portata di un gruppo ancora più ampio di clienti. In Svizzera, si prevede che l’Epiq avrà un prezzo base di 25’900 franchi, ciò che demolisce la convinzione secondo la quale l’auto a batteria non è alla portata di tutti.
Klaus Zellmer, CEO di Skoda Auto, ha commentato: «L’Epiq è il nostro passo verso la massima accessibilità alla mobilità elettrica: compatto, sicuro, inconfondibilmente Skoda e progettato per offrire un rapporto qualità-prezzo eccezionale. Rappresenta un chiaro punto di riferimento per i modelli elettrici entry-level: design pulito e mirato, esperienza d’uso intuitiva è un autentico valore per la vita di tutti i giorni”.

Con un’autonomia di circa 430 chilometri (parliamo del modello top di gamma) e la predisposizione per la ricarica rapida, l’Epiq è adatto sia alla guida in città sia nei viaggi più lunghi e sarà proposto con tre differenti potenze e due pacchi batteria, uno da 38,5 kWh che alimenterà le varianti da 116 e 135 CV, l’altro da 55 kWh per uno sviluppo di 211 CV. La piattaforma MEB+ consente l’uso di batterie più leggere, riducendo il consumo energetico e migliorando allo stesso tempo l’efficienza degli spazi interni. Grazie alla ricarica rapida in CC la batteria passa dal 10% all’80% della sua potenza in circa 24 minuti e il veicolo supporta la ricarica bidirezionale, consentendo all’energia accumulata nella batteria di essere utilizzata esternamente oppure, in funzione dell’infrastruttura, erogata all’abitazione o immessa nella rete elettrica. L’ultima arrivata di casa Skoda consente anche la guida completa con un solo pedale in modalità B, con intensità di rigenerazione selezionabile.

Esteticamente, l’Epiq è un’auto che piace e si caratterizza per un design dalle linee essenziali, nitide e dettagli raffinati. Oltre al Tech-Deck Face nero lucido, un elemento chiave è la nuova firma luminosa a T, che caratterizzerà anche i futuri modelli SUV di Skoda. L’abitacolo è elegante e funzionale, offre interni spaziosi e sedili molto comodi, un bagagliaio da 475 litri e ulteriori soluzioni portaoggetti, tra cui un bagagliaio anteriore da 25 litri. Il layout interno lineare e intuitivo segue la filosofia del design Modern Solid. Materiali resistenti, comandi intuitivi e un’ampia gamma di caratteristiche Simply Clever migliorano la praticità quotidiana.
Insomma, con questo modello – che però non è stato ancora possibile provare su strada – la casa ceca sembra assolutamente ben posizionata per ottenere grandi consensi e soddisfazioni dal mercato.

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C’è un’auto che si muove come un fulmine, guarda al futuro con occhi di squalo e porta nel suo DNA l’energia ribelle di uno dei quartieri più vivaci del mondo. Si chiama Cupra Raval, ed è molto più di una semplice compatta elettrica: è una dichiarazione d’intenti. Non solo: la nuova venuta incarna la promessa dei costruttori di abbassare i prezzi dell’auto elettrica. E qui siamo a livello di prezzi accessibili, col modello base (che arriverà solo in settembre, disponibile a meno di 30 mila franchi.
Un nome, un’identità
Il nome non è casuale. Raval è il quartiere bohémien di Barcellona, un luogo di contrasti, creatività e vitalità urbana. Cupra ha scelto questo nome per incarnare lo spirito della sua nuova creatura: un’auto che non vuole passare inosservata, costruita a Martorell, a pochi chilometri dal cuore catalano. Made in Spain, con tutto ciò che questo significa in termini di carattere e passione.

Design: il muso di squalo che non si dimentica
Al primo sguardo, la Raval colpisce. Il frontale adotta il cosiddetto “muso di squalo”, con superfici tese e gruppi ottici Matrix LED che le conferiscono uno sguardo tagliente e inconfondibile. Le fiancate sono pulite ed essenziali, con maniglie a scomparsa illuminate che fuoriescono all’avvicinarsi del guidatore, quasi come un saluto tecnologico. Al posteriore, una fascia luminosa a tutta larghezza con effetto tridimensionale chiude il cerchio di un design coerente, sportivo e futuristico.
Le dimensioni sono quelle di una compatta del segmento B — 4.046 mm di lunghezza, 1.784 mm di larghezza — ma la personalità è quella di un’auto di ben altra categoria. Disponibile in sette colori, tra cui la spettacolare finitura Plasma Iridescent che cambia tonalità in base alla luce, con opzioni bicolore per il tetto e cerchi in lega fino a 19 pollici.

Interni: tecnologia e atmosfera
Salire a bordo della Raval è un’esperienza sensoriale. L’abitacolo è orientato al guidatore, con una console centrale sospesa che libera spazio e trasmette leggerezza. La plancia è rivestita con elementi zigrinati e materiali sostenibili, tra cui tessuti riciclati e componenti stampati in 3D.
I due schermi dominano la scena: un display da 10,3″ per il cruscotto digitale e uno da 13″ per il sistema multimediale con sistema operativo Android. Ma l’elemento più scenografico sono senza dubbio le proiezioni dinamiche personalizzabili sui pannelli delle portiere anteriori, che trasformano l’abitacolo in una vera e propria esperienza luminosa.
Per gli amanti della musica, il sistema audio Sennheiser™ da 12 altoparlanti e 475 W garantisce un’esperienza sonora 3D immersiva degna di una sala concerto. Il bagagliaio, sorprendentemente capiente con i suoi 441 litri, dimostra che sportività e praticità non sono necessariamente in contrasto.
Cuore elettrico: potenza e autonomia
Sotto la carrozzeria batte un cuore puramente elettrico, costruito sulla piattaforma MEB+ del Gruppo Volkswagen — la stessa che supporta la Volkswagen ID.Polo e la Skoda Epiq — ma con un carattere tutto suo. La Raval si distingue per un assetto sportivo ribassato di 15 mm e carreggiate allargate di 10 mm, oltre a sospensioni DCC con regolazione su 15 livelli.
La gamma motori è articolata su quattro versioni: Base, con 116 CV, capacità della batteria pari a 37 kWh e circa 300 km di autonomia; Comfort (135 CV, 37 kWh, circa 300 km); Endurance (211 CV, batteria da 52 kWh e autonomia di circa 450 km) e VZ (226 CV, batteria da 52 kWh e 400 km di autonomia).
La versione più performante, la VZ, scatta da 0 a 100 km/h in soli 6,7 secondi, mentre la ricarica rapida in corrente continua fino a 105 kW permette di passare dal 10 all’80% della capacità della batteria in appena 24 minuti.

Sicurezza e tecnologia avanzata
La Raval non lesina nemmeno sulla sicurezza: 7 airbag integrati, sistemi di assistenza avanzata alla guida, telecamera 360°, Remote Park Assist e Digital Key per aprire, chiudere e avviare la vettura direttamente dallo smartphone e tecnologia V2L che permette l’alimentazione di dispositivi esterni dalla batteria. Tutto pensato per rendere la guida non solo emozionante, ma anche serena.
Il nuovo modello di Cupra sarà disponibile nelle concessionarie a partire da questo mese di giugno, ma la versione più economica da 116 CV (26.700 franchi) arriva solo a settembre.
Gli altri prezzi per i modelli disponibili in Svizzera sono:
Dynamic Launch Edition 155 (211 CV) 444 km di autonomia: Fr. 35’550.–
Dynamic Plus Launch Edition 155 (211 CV) 438 km di autonomia Fr. 39’950.–
VZ Extreme Launch Edition 166 (226 CV) e 384 km di autonomia Fr. 41’800.–

Nel corso dei decenni, Vespa è diventata interprete ed espressione del suo tempo, simbolo di stile e libertà, di innovazione, performance e creatività italiana.
Proprio in occasione dei suoi primi ottanta anni (il brevetto fu depositato il 23 aprile 1946), arriva negli showroom la speciale serie celebrativa Vespa 80th.
Vespa Primavera 80th e Vespa Gts 80th, recuperano gli elementi originali di uno stile unico e irripetibile. Sono modelli esclusivi, destinati a entrare nella storia dello scooter più famoso e amato al mondo, un simbolo universale di stile, gioia di vivere e libertà.

VESPA 80TH: UN ALLESTIMENTO ESCLUSIVO
La cromia esclusiva della serie Vespa 80th è un particolare verde pastello che rimanda alla primavera del 1946, a quel mezzo a due ruote che stava per invadere l’Italia e l’Europa cavalcando il clima tumultuoso e creativo della rinascita. La tonalità di verde scelta prende spunto dal codice colore, recuperato dagli archivi storici, delle primissime produzioni monocolore di Vespa.
Una sfumatura che riporta agli anni Quaranta e che riconduce a uno dei primi colori iconici di Vespa, al quale se ne aggiungeranno tanti altri, popolandone negli anni il coloratissimo universo.
Il linguaggio estetico della serie Vespa 80th riflette i valori di praticità e funzionalità che nell’immediato dopoguerra furono al centro di un progetto tanto semplice quanto rivoluzionario: la tinta carrozzeria si estende così anche a numerosi dettagli quali i profili dello scudo, il maniglione passeggero, gli specchi retrovisori, i blocchetti dei comandi e il leveraggio della sospensione anteriore. La carrozzeria si distingue attraverso la finitura lucida, i dettagli sono caratterizzati da una finitura satinata.

Il risultato è un’estetica minimal ma di forte impatto estetico, a cui contribuiscono altri elementi tono su tono in un verde più scuro: la sella, impreziosita dal disegno delle cuciture, gli inserti in gomma sulla pedana poggiapiedi, la cover sul retroscudo e le manopole.
Alle prime Vespa del 1946, si rifanno i cerchi ruota, anch’essi verniciati in Verde Pastello e caratterizzati da un design che reinterpreta la struttura chiusa in lamiera stampata delle ruote dell’epoca. I cerchi sono arricchiti dalla scritta “Est. 1946” e dal canale con finitura diamantata.
Su Vespa Primavera 80th spicca infine la griglia di raffreddamento sulla fiancata sinistra, un ulteriore dettaglio che la avvicina alle soluzioni tecniche e stilistiche delle origini.
Sullo scudo, insieme al classico logo Vespa, spicca la targhetta celebrativa “80th”, mentre sul retroscudo è presente il badge raffigurante il logo “80 years of Vespa Est. 1946”, disegnato per celebrare questo straordinario momento.

In occasione del 50° anniversario del leggendario motore a cinque cilindri, Audi Sport presenta un’edizione speciale esclusiva: la RS 3 competition limited. Con una tiratura di 750 esemplari, il modello è il simbolo di una storia di successi che dura da cinque decenni per il marchio dei quattro anelli. Il motore R5 TFSI rende la sportiva compatta unica nel segmento e offre, oltre a prestazioni eccezionali, anche un sound inconfondibile. Dal punto di vista della dinamica di guida, la RS 3 competition limited mostra la sua spiccata sportività con un assetto a ghiera filettata che include uno stabilizzatore dell’asse posteriore più rigido, mentre dal punto di vista estetico si distingue con ulteriori elementi esterni in carbonio.
Il modello speciale mostra la sua esclusività anche all’apertura delle portiere grazie alla combinazione di colori Nero, Oro Neodimio e Bianco Zenzero che trionfano all’interno di un abitacolo evidentemente molto sportivo.

Quanto iniziato nel 1976 con l’Audi 100 di seconda generazione, mezzo secolo dopo viene riportato sulle strade con ancora più energia da quest’Audi RS 3 competition limited che in occasione dell’anniversario «50 anni del cinque cilindri», sfoggia una serie di innovazioni che rendono questo modello speciale un ambito oggetto da collezione.
Con la sua voluminosa calandra single frame, che crea visivamente un tutt’uno con le grandi prese d’aria laterali, e lo splitter anteriore pronunciato, l’Audi RS 3 sfoggia tutta la sua sportività.
Come colori esterni sono disponibili tre verniciature: oltre al popolare Grigio Daytona e al Bianco Ghiaccio opaco, l’esclusivo Verde Malachite cattura tutti gli sguardi. Con questo colore iconico, la RS 3 competition limited ricorda la famosa Audi Sport quattro, precursore dei tempi gloriosi nei rally con il leggendario motore a cinque cilindri.

Motore a cinque cilindri: prestazioni potenti e suono marcato
Il motore a cinque cilindri in linea, oggi nell’Audi RS 3 porta su strada 400 CV e 500 Newton metri da una cilindrata di 2,5 litri. La RS 3 competition limited è quindi sinonimo di prestazioni eccezionali. Accelera da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e raggiunge una velocità massima di 290 km/h. Il sound del motore turbo R5 suscita emozioni allo stato puro.
Per la prima volta, l’Audi RS 3 è dotata di un assetto a ghiera filettata che include un nuovo stabilizzatore dell’asse posteriore. In combinazione con il torque splitter e i freni in ceramica di serie, il modello speciale offre un comportamento di guida spiccatamente sportivo.
Gli ammortizzatori regolabili su tre livelli garantiscono un’elevata flessibilità e un’ampia versatilità del comportamento di guida.
Nell’abitacolo, il conducente ha tutto perfettamente a portata di mano e sott’occhio. Sul display touch da 10,1 pollici nel cruscotto è possibile visualizzare i parametri specifici della RS rilevanti per le prestazioni: oltre agli intervalli di temperatura di liquido refrigerante, torque splitter, freni e olio motore e del cambio, illustrati a colori, vengono riportate anche la pressione e la temperatura degli pneumatici. Per un rapido allineamento in posizione centrale e per visualizzare anche i più piccoli angoli di sterzata, il volante sportivo, appiattito nella parte superiore e inferiore, presenta una tacca a ore 12.

l’Audi virtual cockpit plus sfoggia un design esclusivo: quando nel 1994 fece il suo debutto l’Audi Avant RS2 con il primo cinque cilindri RS, i quadranti degli strumenti analogici erano per la prima volta bianchi. Ispirandosi a ciò, anche i vari indicatori digitali nella RS 3 competition limited hanno uno sfondo bianco. Inoltre, vengono visualizzati potenza e coppia, forze G, accelerazione e tempi sul giro. E il Launch Control, che sfrutta appieno il potenziale di accelerazione del motore turbo R5, segnala con il simbolo del semaforo il momento ideale per la partenza.
In Svizzera il prezzo della Sportback parte da CHF 127 820.–. Le consegne della RS 3 competition limited in Europa inizieranno a metà del 2026.

Con la nuova Subaru WRX, all.cars Global GmbH presenta una delle berline sportive più iconiche al mondo nella sua versione più potente, tecnicamente avanzata e precisa in termini di dinamica di guida. Piccolo inciso: la WRX da anni non viene più importata in Europa dalla casa madre e il suo ritorno in Svizzera è stato voluto da una nuova realtà, all.cars Global GmbH, che si è in precedenza attivata anche per riportare nel nostro Paese la Nissan Z, altro modello che non è arriva tramite l’importatore ufficiale.

La quinta generazione della WRX si basa per la prima volta sulla piattaforma globale Subaru, offre ancora più rigidità, sicurezza e precisione e combina la tradizione della WRX con una tecnologia moderna, perfetta per le strade e i passi svizzeri, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche.
L’icona del rally di quinta generazione è alimentata da un nuovo motore turbo Subaru BOXER da 2,4 litri che sviluppa 275 CV, abbinato a un cambio manuale a 6 marce o a un nuovo cambio automatico. La Subaru WRX è disponibile in tre versioni: Sport-tech, GT e tS.
Con il sistema multimediale Subaru STARLINK ad alta risoluzione da 11,6 pollici opzionale, simile a un tablet, e la tecnologia di assistenza alla guida EyeSight di ultima generazione, abbiamo a che fare con un modello che offre più tecnologia e sicurezza che mai.

Ogni WRX è dotata della leggendaria trazione integrale simmetrica Subaru e del sistema Active Torque Vectoring. In combinazione con il motore Subaru BOXER, è possibile scegliere tra il cambio manuale a 6 marce con rapporti ottimizzati e il nuovo cambio Subaru Performance Transmission (cambio automatico nella versione GT), con un cambio di marcia ottimizzato e performante anche a livello di velocità degli innesti.
Il cambio automatico della versione GT è dotato di un comando adattivo che regola automaticamente il regime durante le scalate, mantiene il rapporto di trasmissione ottimale in curva e reagisce più rapidamente durante le accelerazioni in uscita di curva. La configurazione del sistema di guida permette di scegliere tra tre diverse modalità e per assaporare un’esperienza di guida ancora più intensa, è possibile attivare una modalità manuale a 8 rapporti utilizzando le palette poste dietro il volante.
Un design con la carrozzeria allargata conferisce alla WRX un aspetto potente e aggressivo. Nella parte anteriore, la tipica griglia esagonale Subaru, i fari LED compatti e l’ampio cofano sottolineano la silhouette piatta e muscolosa. Le linee caratteristiche nella parte anteriore, sui lati e nella parte posteriore sottolineano la potenza e il dinamismo di questa berlina sportiva. I parafanghi anteriori sono ora in alluminio, il che riduce il peso totale del veicolo.
Gli interni neri con cuciture decorative rosse a contrasto e dettagli in fibra di carbonio sottolineano le prestazioni del veicolo. La tecnologia Subaru STARLINK integrata offre un’esperienza di guida che consente al conducente di controllare le impostazioni del sistema multimediale e del veicolo tramite un ampio touchscreen.

La tecnologia di assistenza alla guida EyeSight è di serie su tutte le versioni e offre un campo di applicazione più ampio grazie a un angolo di visione più largo e a prestazioni software migliorate. Il servofreno elettrico supplementare migliora la reattività e le prestazioni dei freni in caso di frenata di emergenza. La funzione di mantenimento della traiettoria è stata ottimizzata per offrire un’assistenza più fluida e naturale. Per la prima volta in una WRX, il cruise control adattivo con funzione di mantenimento della traiettoria è integrato nelle funzionalità del sistema EyeSight.
Come detto, sono tre i modelli proposti: l’entrata di gamma è la Sport-tech con prezzo base di 56’900 franchi, a seguire la versione GT con ammortizzatori a controllo elettronico e cambio automatico Subaru Performance Transmission (58’900.- franchi), quindi il top gamma costituito dalla tS, messo a punto da STI, con ammortizzatori STI regolabili elettronicamente, sedili Recaro e freni Brembo (60’900.- franchi).
È un modello divisivo il top di gamma di Kia, l’EV9 che noi abbiamo provato nella versione GT-Line. Già dalla sigla, tutto diventa discutibile. Per dire: la GT-Line è l’allestimento di punta della EV9 (dal basso: Air, Earth e appunto GT-Line) però c’è anche una versione EV9 GT, che è di una classe ancora superiore e offre alte prestazioni. Vabbé, questione di gusti, ma non c’era modo di differenziare i modelli con altre denominazioni?
Divisiva si è detto. Prima di tutto per la forma: la EV9 è un carro armato squadrato lungo oltre 5 metri, ha uno sviluppo in altezza impressionante, un ingombro che incita ad evitare stradine strette di paese e che se non fosse per l’enorme aiuto della tecnologia sconsiglierebbe qualsiasi tipo di posteggio, specialmente gli autosili. La EV9 si ama o si detesta, sicuramente non è l’auto più adatta per le strade europee.

Però è tanta roba, a partire dal suo volume, dalla generosità dello spazio riservato ai passeggeri. È disponibile con tre file di sedili e sette posti, propone un abitacolo lussuoso, tecnologia all’ultimo grido. E, nonostante la mole, è capace di non rivelarsi ostica a chi la guida. Potrebbe essere un San Bernardo che a guardarlo incute timore, ma poi si rivela docile docile.
Di sicuro abbiamo a che fare con un’auto del segmento premium, ha dettato uno stile (dopo di lei sono arrivate Kia elettriche più piccole, che hanno imitato i tratti somatici della EV9) e si inserisce perfettamente in quella filosofia sudcoreana propria anche della sorella Hyundai, che a livello di offerta delle elettriche ha saputo mettere in difficoltà – e non poco – le concorrenti europee.

La EV9 GT-Line ha una batteria enorme, di poco inferiore ai 100 kWh, che le permette di portare a spasso i suoi passeggeri per 500 km senza dover ricaricare e nonostante le 2,6 tonnellate di peso. Possiamo quasi considerarla un minivan a sette posti, ha un doppio motore che assicura la trazione integrale, sviluppa una potenza incredibile (sempre rapportata alla sua mole) coi suoi 380 CV che le permettono una ripresa impensabile: 5,3 secondi per passare da ferma a 100 all’ora.
Questa Kia è largamente dotata di aiuti alla guida proposti di serie: l’allestimento GT-Line offre parcheggio automatico gestito dall’esterno con lo smartphone, cambio di corsia autonomo in autostrada, pacchetto completo di assistenza per il controllo adattivo della velocità e molto altro. Diciamo che è pensata per permettere al cliente di scegliere unicamente il colore ed eventualmente il tettuccio panoramico in vetro, senza preoccuparsi dell’elenco degli optional.
Gli interni sono realizzati in gran parte con materiali riciclati o provenienti da fonti sostenibili. Non c’è pelle, la plastica è riciclata o ricavata da colture agricole e persino la vernice dei rivestimenti è stata ottenuta utilizzando meno sostanze chimiche nocive.

Sulla strada il comportamento di questo SUV enorme è del tutto soddisfacente: ha una buona tenuta di carreggiata, un raggio di curvatura forse un po’ eccessivo, si guida con la funzione one pedal e il suo ingombro è tenuto sotto controllo da una serie di radar e telecamere che ne facilitano la guida. In curva un po’ di rollio è un prezzo da pagare al peso e al volume di un’auto che merita sicuramente un plauso anche per i suoi parsimoniosi consumi.

Kia EV9 GT Line: da sapere
Motore: sincrono a magneti permanenti, uno per ogni asse, trazione integrale
Potenza e coppia massima: 385 CV e 700 Nm
Accelerazione: 0-100 km/h in 5,3 sec.
Velocità massima: 200 km/h
Capacità della batteria: 99.8 kWh
Tempi di ricarica: Wallbox 11 kW, 10-100% in 9.05 ore; Wallbox 350 kW, 10-80% in 24 minuti
Autonomia: 505 km
Consumi: 22.8 kWh/100 km (equivalente benzina 2,5 l/100 km)
Emissioni CO2: 0 g/km
Classe di efficienza energetica: D
Prezzo base del modello: 87.450.- franchi










