Zurigo – Non è certo sorprendente che Skoda abbia scelto il palcoscenico del Mondiale di hockey disputato in Svizzera per presentare in prima mondiale l’ultima sua creatura elettrica, la Skoda Epiq, che rappresenta anche il modello d’entrata del segmento a batteria della casa ceca.

La Epiq è un SUV crossover subcompatto, progettato per rendere l’elettrico accessibile e pratico per la guida quotidiana. La produzione inizia quest’anno nello stabilimento di Pamplona, in Spagna, e le prime consegne sono attese per il terzo trimestre del 2026.

L’ultima nata di casa Skoda condivide la piattaforma MEB+ con altri modelli del gruppo Volkswagen come la Cupra Raval, la VW ID. Polo e la VW ID. Cross, ma sembra avere una marcia in più rispetto anche alla concorrenza… famigliare. Dispone della trazione anteriore, ha un peso ridotto ed una elevata efficienza operativa, distinguendosi per essere il primo modello di serie di Škoda ad adottare interamente il linguaggio stilistico Modern Solid, inclusa una nuova firma luminosa a forma di T.

Nella sua variante base, questo modello ha in molti mercati lo stesso prezzo del suo omologo con motore a combustione interna, il Kamiq: è dunque la vettura Skoda completamente elettrica più conveniente e rende i veicoli elettrici del marchio alla portata di un gruppo ancora più ampio di clienti. In Svizzera, si prevede che l’Epiq avrà un prezzo base di 25’900 franchi, ciò che demolisce la convinzione secondo la quale l’auto a batteria non è alla portata di tutti.

Klaus Zellmer, CEO di Skoda Auto, ha commentato: «L’Epiq è il nostro passo verso la massima accessibilità alla mobilità elettrica: compatto, sicuro, inconfondibilmente Skoda e progettato per offrire un rapporto qualità-prezzo eccezionale. Rappresenta un chiaro punto di riferimento per i modelli elettrici entry-level: design pulito e mirato, esperienza d’uso intuitiva è un autentico valore per la vita di tutti i giorni”.

Con un’autonomia di circa 430 chilometri (parliamo del modello top di gamma) e la predisposizione per la ricarica rapida, l’Epiq è adatto sia alla guida in città sia nei viaggi più lunghi e sarà proposto con tre differenti potenze e due pacchi batteria, uno da 38,5 kWh che alimenterà le varianti da 116 e 135 CV, l’altro da 55 kWh per uno sviluppo di 211 CV. La piattaforma MEB+ consente l’uso di batterie più leggere, riducendo il consumo energetico e migliorando allo stesso tempo l’efficienza degli spazi interni. Grazie alla ricarica rapida in CC la batteria passa dal 10% all’80% della sua potenza in circa 24 minuti e il veicolo supporta la ricarica bidirezionale, consentendo all’energia accumulata nella batteria di essere utilizzata esternamente oppure, in funzione dell’infrastruttura, erogata all’abitazione o immessa nella rete elettrica. L’ultima arrivata di casa Skoda consente anche la guida completa con un solo pedale in modalità B, con intensità di rigenerazione selezionabile.

Esteticamente, l’Epiq è un’auto che piace e si caratterizza per un design dalle linee essenziali, nitide e dettagli raffinati. Oltre al Tech-Deck Face nero lucido, un elemento chiave è la nuova firma luminosa a T, che caratterizzerà anche i futuri modelli SUV di Skoda. L’abitacolo è elegante e funzionale, offre interni spaziosi e sedili molto comodi, un bagagliaio da 475 litri e ulteriori soluzioni portaoggetti, tra cui un bagagliaio anteriore da 25 litri. Il layout interno lineare e intuitivo segue la filosofia del design Modern Solid. Materiali resistenti, comandi intuitivi e un’ampia gamma di caratteristiche Simply Clever migliorano la praticità quotidiana.

Insomma, con questo modello – che però non è stato ancora possibile provare su strada – la casa ceca sembra assolutamente ben posizionata per ottenere grandi consensi e soddisfazioni dal mercato.

 

 

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C’è un’auto che si muove come un fulmine, guarda al futuro con occhi di squalo e porta nel suo DNA l’energia ribelle di uno dei quartieri più vivaci del mondo. Si chiama Cupra Raval, ed è molto più di una semplice compatta elettrica: è una dichiarazione d’intenti. Non solo: la nuova venuta incarna la promessa dei costruttori di abbassare i prezzi dell’auto elettrica. E qui siamo a livello di prezzi accessibili, col modello base (che arriverà solo in settembre, disponibile a meno di 30 mila franchi.

Un nome, un’identità

Il nome non è casuale. Raval è il quartiere bohémien di Barcellona, un luogo di contrasti, creatività e vitalità urbana. Cupra ha scelto questo nome per incarnare lo spirito della sua nuova creatura: un’auto che non vuole passare inosservata, costruita a Martorell, a pochi chilometri dal cuore catalano. Made in Spain, con tutto ciò che questo significa in termini di carattere e passione.

Design: il muso di squalo che non si dimentica

Al primo sguardo, la Raval colpisce. Il frontale adotta il cosiddetto “muso di squalo”, con superfici tese e gruppi ottici Matrix LED che le conferiscono uno sguardo tagliente e inconfondibile. Le fiancate sono pulite ed essenziali, con maniglie a scomparsa illuminate che fuoriescono all’avvicinarsi del guidatore, quasi come un saluto tecnologico. Al posteriore, una fascia luminosa a tutta larghezza con effetto tridimensionale chiude il cerchio di un design coerente, sportivo e futuristico.

Le dimensioni sono quelle di una compatta del segmento B — 4.046 mm di lunghezza, 1.784 mm di larghezza — ma la personalità è quella di un’auto di ben altra categoria. Disponibile in sette colori, tra cui la spettacolare finitura Plasma Iridescent che cambia tonalità in base alla luce, con opzioni bicolore per il tetto e cerchi in lega fino a 19 pollici.

Interni: tecnologia e atmosfera

Salire a bordo della Raval è un’esperienza sensoriale. L’abitacolo è orientato al guidatore, con una console centrale sospesa che libera spazio e trasmette leggerezza. La plancia è rivestita con elementi zigrinati e materiali sostenibili, tra cui tessuti riciclati e componenti stampati in 3D.

I due schermi dominano la scena: un display da 10,3″ per il cruscotto digitale e uno da 13″ per il sistema multimediale con sistema operativo Android. Ma l’elemento più scenografico sono senza dubbio le proiezioni dinamiche personalizzabili sui pannelli delle portiere anteriori, che trasformano l’abitacolo in una vera e propria esperienza luminosa.

Per gli amanti della musica, il sistema audio Sennheiser™ da 12 altoparlanti e 475 W garantisce un’esperienza sonora 3D immersiva degna di una sala concerto. Il bagagliaio, sorprendentemente capiente con i suoi 441 litri, dimostra che sportività e praticità non sono necessariamente in contrasto.

Cuore elettrico: potenza e autonomia

Sotto la carrozzeria batte un cuore puramente elettrico, costruito sulla piattaforma MEB+ del Gruppo Volkswagen — la stessa che supporta la Volkswagen ID.Polo e la Skoda Epiq — ma con un carattere tutto suo. La Raval si distingue per un assetto sportivo ribassato di 15 mm e carreggiate allargate di 10 mm, oltre a sospensioni DCC con regolazione su 15 livelli.
La gamma motori è articolata su quattro versioni: Base, con 116 CV, capacità della batteria pari a 37 kWh e circa 300 km di autonomia; Comfort (135 CV, 37 kWh, circa 300 km);  Endurance (211 CV, batteria da 52 kWh e autonomia di circa 450 km) e VZ (226 CV, batteria da 52 kWh e 400 km di autonomia).
La versione più performante, la VZ, scatta da 0 a 100 km/h in soli 6,7 secondi, mentre la ricarica rapida in corrente continua fino a 105 kW permette di passare dal 10 all’80% della capacità della batteria in appena 24 minuti.

Sicurezza e tecnologia avanzata

La Raval non lesina nemmeno sulla sicurezza: 7 airbag integrati, sistemi di assistenza avanzata alla guida, telecamera 360°, Remote Park Assist e Digital Key per aprire, chiudere e avviare la vettura direttamente dallo smartphone e tecnologia V2L che permette l’alimentazione di dispositivi esterni dalla batteria. Tutto pensato per rendere la guida non solo emozionante, ma anche serena.

Il nuovo modello di Cupra sarà disponibile nelle concessionarie a partire da questo mese di giugno, ma la versione più economica da 116 CV (26.700 franchi) arriva solo a settembre.

Gli altri prezzi per i modelli disponibili in Svizzera sono:

Dynamic Launch Edition 155 (211 CV) 444 km di autonomia: Fr. 35’550.–
Dynamic Plus Launch Edition 155 (211 CV) 438 km di autonomia Fr. 39’950.–
VZ Extreme Launch Edition 166 (226 CV) e 384 km di autonomia Fr. 41’800.–

Nel corso dei decenni, Vespa è diventata interprete ed espressione del suo tempo, simbolo di stile e libertà, di innovazione, performance e creatività italiana.
Proprio in occasione dei suoi primi ottanta anni (il brevetto fu depositato il 23 aprile 1946), arriva negli showroom la speciale serie celebrativa Vespa 80th.

Vespa Primavera 80th e Vespa Gts 80th, recuperano gli elementi originali di uno stile unico e irripetibile. Sono modelli esclusivi, destinati a entrare nella storia dello scooter più famoso e amato al mondo, un simbolo universale di stile, gioia di vivere e libertà.

VESPA 80TH: UN ALLESTIMENTO ESCLUSIVO

La cromia esclusiva della serie Vespa 80th è un particolare verde pastello che rimanda alla primavera del 1946, a quel mezzo a due ruote che stava per invadere l’Italia e l’Europa cavalcando il clima tumultuoso e creativo della rinascita. La tonalità di verde scelta prende spunto dal codice colore, recuperato dagli archivi storici, delle primissime produzioni monocolore di Vespa.

Una sfumatura che riporta agli anni Quaranta e che riconduce a uno dei primi colori iconici di Vespa, al quale se ne aggiungeranno tanti altri, popolandone negli anni il coloratissimo universo.

Il linguaggio estetico della serie Vespa 80th riflette i valori di praticità e funzionalità che nell’immediato dopoguerra furono al centro di un progetto tanto semplice quanto rivoluzionario: la tinta carrozzeria si estende così anche a numerosi dettagli quali i profili dello scudo, il maniglione passeggero, gli specchi retrovisori, i blocchetti dei comandi e il leveraggio della sospensione anteriore. La carrozzeria si distingue attraverso la finitura lucida, i dettagli sono caratterizzati da una finitura satinata.

Il risultato è un’estetica minimal ma di forte impatto estetico, a cui contribuiscono altri elementi tono su tono in un verde più scuro: la sella, impreziosita dal disegno delle cuciture, gli inserti in gomma sulla pedana poggiapiedi, la cover sul retroscudo e le manopole.

Alle prime Vespa del 1946, si rifanno i cerchi ruota, anch’essi verniciati in Verde Pastello e caratterizzati da un design che reinterpreta la struttura chiusa in lamiera stampata delle ruote dell’epoca. I cerchi sono arricchiti dalla scritta “Est. 1946” e dal canale con finitura diamantata.

Su Vespa Primavera 80th spicca infine la griglia di raffreddamento sulla fiancata sinistra, un ulteriore dettaglio che la avvicina alle soluzioni tecniche e stilistiche delle origini.

Sullo scudo, insieme al classico logo Vespa, spicca la targhetta celebrativa “80th”, mentre sul retroscudo è presente il badge raffigurante il logo “80 years of Vespa Est. 1946”, disegnato per celebrare questo straordinario momento.

In occasione del 50° anniversario del leggendario motore a cinque cilindri, Audi Sport presenta un’edizione speciale esclusiva: la RS 3 competition limited. Con una tiratura di 750 esemplari, il modello è il simbolo di una storia di successi che dura da cinque decenni per il marchio dei quattro anelli. Il motore R5 TFSI rende la sportiva compatta unica nel segmento e offre, oltre a prestazioni eccezionali, anche un sound inconfondibile. Dal punto di vista della dinamica di guida, la RS 3 competition limited mostra la sua spiccata sportività con un assetto a ghiera filettata che include uno stabilizzatore dell’asse posteriore più rigido, mentre dal punto di vista estetico si distingue con ulteriori elementi esterni in carbonio.
Il modello speciale mostra la sua esclusività anche all’apertura delle portiere grazie alla combinazione di colori Nero, Oro Neodimio e Bianco Zenzero che trionfano all’interno di un abitacolo evidentemente molto sportivo.

Quanto iniziato nel 1976 con l’Audi 100 di seconda generazione, mezzo secolo dopo viene riportato sulle strade con ancora più energia da quest’Audi RS 3 competition limited che in occasione dell’anniversario «50 anni del cinque cilindri», sfoggia una serie di innovazioni che rendono questo modello speciale un ambito oggetto da collezione.

Con la sua voluminosa calandra single frame, che crea visivamente un tutt’uno con le grandi prese d’aria laterali, e lo splitter anteriore pronunciato, l’Audi RS 3 sfoggia tutta la sua sportività.

Come colori esterni sono disponibili tre verniciature: oltre al popolare Grigio Daytona e al Bianco Ghiaccio opaco, l’esclusivo Verde Malachite cattura tutti gli sguardi. Con questo colore iconico, la RS 3 competition limited ricorda la famosa Audi Sport quattro, precursore dei tempi gloriosi nei rally con il leggendario motore a cinque cilindri.

Motore a cinque cilindri: prestazioni potenti e suono marcato

Il motore a cinque cilindri in linea, oggi nell’Audi RS 3 porta su strada 400 CV e 500 Newton metri da una cilindrata di 2,5 litri. La RS 3 competition limited è quindi sinonimo di prestazioni eccezionali. Accelera da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e raggiunge una velocità massima di 290 km/h. Il sound del motore turbo R5 suscita emozioni allo stato puro.

Per la prima volta, l’Audi RS 3 è dotata di un assetto a ghiera filettata che include un nuovo stabilizzatore dell’asse posteriore. In combinazione con il torque splitter e i freni in ceramica di serie, il modello speciale offre un comportamento di guida spiccatamente sportivo.

Gli ammortizzatori regolabili su tre livelli garantiscono un’elevata flessibilità e un’ampia versatilità del comportamento di guida.

Nell’abitacolo, il conducente ha tutto perfettamente a portata di mano e sott’occhio. Sul display touch da 10,1 pollici nel cruscotto è possibile visualizzare i parametri specifici della RS rilevanti per le prestazioni: oltre agli intervalli di temperatura di liquido refrigerante, torque splitter, freni e olio motore e del cambio, illustrati a colori, vengono riportate anche la pressione e la temperatura degli pneumatici. Per un rapido allineamento in posizione centrale e per visualizzare anche i più piccoli angoli di sterzata, il volante sportivo, appiattito nella parte superiore e inferiore, presenta una tacca a ore 12.

l’Audi virtual cockpit plus sfoggia un design esclusivo: quando nel 1994 fece il suo debutto l’Audi Avant RS2 con il primo cinque cilindri RS, i quadranti degli strumenti analogici erano per la prima volta bianchi. Ispirandosi a ciò, anche i vari indicatori digitali nella RS 3 competition limited hanno uno sfondo bianco. Inoltre, vengono visualizzati potenza e coppia, forze G, accelerazione e tempi sul giro. E il Launch Control, che sfrutta appieno il potenziale di accelerazione del motore turbo R5, segnala con il simbolo del semaforo il momento ideale per la partenza.

In Svizzera il prezzo della Sportback parte da CHF 127 820.–. Le consegne della RS 3 competition limited in Europa inizieranno a metà del 2026.

 

Con la nuova Subaru WRX, all.cars Global GmbH presenta una delle berline sportive più iconiche al mondo nella sua versione più potente, tecnicamente avanzata e precisa in termini di dinamica di guida. Piccolo inciso: la WRX da anni non viene più importata in Europa dalla casa madre e il suo ritorno in Svizzera è stato voluto da una nuova realtà, all.cars Global GmbH, che si è in precedenza attivata anche per riportare nel nostro Paese la Nissan Z, altro modello che non è arriva tramite l’importatore ufficiale.

La quinta generazione della WRX si basa per la prima volta sulla piattaforma globale Subaru, offre ancora più rigidità, sicurezza e precisione e combina la tradizione della WRX con una tecnologia moderna, perfetta per le strade e i passi svizzeri, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche.

L’icona del rally di quinta generazione è alimentata da un nuovo motore turbo Subaru BOXER da 2,4 litri che sviluppa 275 CV, abbinato a un cambio manuale a 6 marce o a un nuovo cambio automatico. La Subaru WRX è disponibile in tre versioni: Sport-tech, GT e tS.

Con il sistema multimediale Subaru STARLINK ad alta risoluzione da 11,6 pollici opzionale, simile a un tablet, e la tecnologia di assistenza alla guida EyeSight di ultima generazione, abbiamo a che fare con un modello che offre più tecnologia e sicurezza che mai.

Ogni WRX è dotata della leggendaria trazione integrale simmetrica Subaru e del sistema Active Torque Vectoring. In combinazione con il motore Subaru BOXER, è possibile scegliere tra il cambio manuale a 6 marce con rapporti ottimizzati e il nuovo cambio Subaru Performance Transmission (cambio automatico nella versione GT), con un cambio di marcia ottimizzato e performante anche a livello di velocità degli innesti.

Il cambio automatico della versione GT è dotato di un comando adattivo che regola automaticamente il regime durante le scalate, mantiene il rapporto di trasmissione ottimale in curva e reagisce più rapidamente durante le accelerazioni in uscita di curva. La configurazione del sistema di guida permette di scegliere tra tre diverse modalità e per assaporare un’esperienza di guida ancora più intensa, è possibile attivare una modalità manuale a 8 rapporti utilizzando le palette poste dietro il volante.

Un design con la carrozzeria allargata conferisce alla WRX un aspetto potente e aggressivo. Nella parte anteriore, la tipica griglia esagonale Subaru, i fari LED compatti e l’ampio cofano sottolineano la silhouette piatta e muscolosa. Le linee caratteristiche nella parte anteriore, sui lati e nella parte posteriore sottolineano la potenza e il dinamismo di questa berlina sportiva. I parafanghi anteriori sono ora in alluminio, il che riduce il peso totale del veicolo.

Gli interni neri con cuciture decorative rosse a contrasto e dettagli in fibra di carbonio sottolineano le prestazioni del veicolo. La tecnologia Subaru STARLINK integrata offre un’esperienza di guida che consente al conducente di controllare le impostazioni del sistema multimediale e del veicolo tramite un ampio touchscreen.

La tecnologia di assistenza alla guida EyeSight è di serie su tutte le versioni e offre un campo di applicazione più ampio grazie a un angolo di visione più largo e a prestazioni software migliorate. Il servofreno elettrico supplementare migliora la reattività e le prestazioni dei freni in caso di frenata di emergenza. La funzione di mantenimento della traiettoria è stata ottimizzata per offrire un’assistenza più fluida e naturale. Per la prima volta in una WRX, il cruise control adattivo con funzione di mantenimento della traiettoria è integrato nelle funzionalità del sistema EyeSight.

Come detto, sono tre i modelli proposti: l’entrata di gamma è la Sport-tech con prezzo base di 56’900 franchi, a seguire la versione GT con ammortizzatori a controllo elettronico e cambio automatico Subaru Performance Transmission (58’900.- franchi), quindi il top gamma costituito dalla tS, messo a punto da STI, con ammortizzatori STI regolabili elettronicamente, sedili Recaro e freni Brembo (60’900.- franchi).

È un modello divisivo il top di gamma di Kia, l’EV9 che noi abbiamo provato nella versione GT-Line. Già dalla sigla, tutto diventa discutibile. Per dire: la GT-Line è l’allestimento di punta della EV9 (dal basso: Air, Earth e appunto GT-Line) però c’è anche una versione EV9 GT, che è di una classe ancora superiore e offre alte prestazioni. Vabbé, questione di gusti, ma non c’era modo di differenziare i modelli con altre denominazioni?

Divisiva si è detto. Prima di tutto per la forma: la EV9 è un carro armato squadrato lungo oltre 5 metri, ha uno sviluppo in altezza impressionante, un ingombro che incita ad evitare stradine strette di paese e che se non fosse per l’enorme aiuto della tecnologia sconsiglierebbe qualsiasi tipo di posteggio, specialmente gli autosili. La EV9 si ama o si detesta, sicuramente non è l’auto più adatta per le strade europee.

Però è tanta roba, a partire dal suo volume, dalla generosità dello spazio riservato ai passeggeri. È disponibile con tre file di sedili e sette posti, propone un abitacolo lussuoso, tecnologia all’ultimo grido. E, nonostante la mole, è capace di non rivelarsi ostica a chi la guida. Potrebbe essere un San Bernardo che a guardarlo incute timore, ma poi si rivela docile docile.

Di sicuro abbiamo a che fare con un’auto del segmento premium, ha dettato uno stile (dopo di lei sono arrivate Kia elettriche più piccole, che hanno imitato i tratti somatici della EV9) e si inserisce perfettamente in quella filosofia sudcoreana propria anche della sorella Hyundai, che a livello di offerta delle elettriche ha saputo mettere in difficoltà – e non poco – le concorrenti europee.

La EV9 GT-Line ha una batteria enorme, di poco inferiore ai 100 kWh, che le permette di portare a spasso i suoi passeggeri per 500 km senza dover ricaricare e nonostante le 2,6 tonnellate di peso. Possiamo quasi considerarla un minivan a sette posti, ha un doppio motore che assicura la trazione integrale, sviluppa una potenza incredibile (sempre rapportata alla sua mole) coi suoi 380 CV che le permettono una ripresa impensabile: 5,3 secondi per passare da ferma a 100 all’ora.

Questa Kia è largamente dotata di aiuti alla guida proposti di serie: l’allestimento GT-Line offre parcheggio automatico gestito dall’esterno con lo smartphone, cambio di corsia autonomo in autostrada, pacchetto completo di assistenza per il controllo adattivo della velocità e molto altro. Diciamo che è pensata per permettere al cliente di scegliere unicamente il colore ed eventualmente il tettuccio panoramico in vetro, senza preoccuparsi dell’elenco degli optional.

Gli interni sono realizzati in gran parte con materiali riciclati o provenienti da fonti sostenibili. Non c’è pelle, la plastica è riciclata o ricavata da colture agricole e persino la vernice dei rivestimenti è stata ottenuta utilizzando meno sostanze chimiche nocive.

Sulla strada il comportamento di questo SUV enorme è del tutto soddisfacente: ha una buona tenuta di carreggiata, un raggio di curvatura forse un po’ eccessivo, si guida con la funzione one pedal e il suo ingombro è tenuto sotto controllo da una serie di radar e telecamere che ne facilitano la guida. In curva un po’ di rollio è un prezzo da pagare al peso e al volume di un’auto che merita sicuramente un plauso anche per i suoi parsimoniosi consumi.

Kia EV9 GT Line: da sapere

Motore: sincrono a magneti permanenti, uno per ogni asse, trazione integrale
Potenza e coppia massima: 385 CV e 700 Nm
Accelerazione: 0-100 km/h in 5,3 sec.
Velocità massima: 200 km/h
Capacità della batteria: 99.8 kWh
Tempi di ricarica: Wallbox 11 kW, 10-100% in 9.05 ore; Wallbox 350 kW, 10-80% in 24 minuti
Autonomia: 505 km
Consumi: 22.8 kWh/100 km (equivalente benzina 2,5 l/100 km)
Emissioni CO2: 0 g/km
Classe di efficienza energetica: D
Prezzo base del modello: 87.450.- franchi

Toyota Svizzera traccia un bilancio positivo dell’esercizio 2025. Nonostante un contesto di mercato difficile, il marchio conferma la sua strategia “multi percorso” ed è riuscito ad aumentare notevolmente le vendite di veicoli completamente elettrici (BEV) e ibridi ricaricabili (PHEV) in Svizzera. Toyota intende arricchire ulteriormente la sua offerta di mobilità elettrica nel 2026 con la commercializzazione della C-HR+ e della bZ4X Touring.

Sviluppo positivo dei veicoli con ricarica di corrente esterna: le cifre 2025

I dati di mercato per il 2025 dimostrano il crescente interesse per le diverse tecnologie propulsive di Toyota e in particolare si osserva una netta tendenza al rialzo per i modelli che offrono la possibilità di ricarica tramite presa di corrente esterna.

  • Veicoli elettrici a batteria (BEV): con 1372 unità vendute, Toyota ha fatto segnare un aumento del 93,2% rispetto all’anno precedente in questo segmento.
  • Ibridi plug – in (PHEV): con 1644 prime immatricolazioni, Toyota ha registrato una crescita dell’81,9% rispetto all’anno precedente (904 unità). Questa tecnologia offre come sempre ai clienti una soluzione flessibile per la transizione alla mobilità elettrica. Con 8053 immatricolazioni (quota del 55,8% delle vendite di marca), la classica ibrida (HEV) continua a costituire la base del portafoglio. Nel loro complesso le motorizzazioni elettrificate (HEV, PHEV e BEV) rappresentano quindi la parte preponderante del le vendite complessive.

«I risultati del 2025 dimostrano che la nostra offerta di soluzioni elettrificate risponde alle esigenze dei clienti», afferma la direzione di Toyota Svizzera. «La crescita dei modelli BEV avvalora la nostra scelta di proseguire con coerenza su questa strada».

Prospettive 2026: ampliamento del portafoglio BEV

Nel 2026 Toyota Svizzera arricchirà la gamma con altri due modelli nel segmento completamente elettrici.

Toyota C -HR+ (lancio sul mercato a marzo 2026)

Il crossover sarà proposto per la prima volta nella variante completamente elettrica C – HR+. Il modello associa il noto design a una tecnica rinnovata:

  • autonomia fino a 600 km (WLTP);
  • batteria da 77 kWh con funzione ricarica rapida (dal 10 all’80% in ca. 30 minuti);
  • potenza del sistema fino a 343 CV nella variante a trazione integrale.

Toyota bZ4X Touring (lancio sul mercato a maggio 2026)

Sarà inoltre introdotto il bZ4X Touring, concepito per offrire una maggiore efficienza e idoneità ai lunghi tragitti:

  • impiego di una nuova batteria da 74,7 kWh di nuovissima generazione;
  • programma «Battery Care» incluso: la garanzia fino a 10 anni o 1 milione di chilometri dimostra la fiducia nella lunga durata dei componenti;
  • dotazione comfort estesa per l’impiego come veicolo familiare e da viaggio

Coerentemente con la crescita dello scorso anno e le novità annunciate per il 2026, Toyota Svizzera continuerà a puntare su un mix di tecnologie che sostiene sia la mobilità completamente elettrica sia soluzioni ibride sperimentate in sintonia con le esige nze individuali dei clienti.

In un mercato che continua a riservare difficoltà agli operatore del settore, il gruppo AMAG chiude il 2025 registrando nuovamente un ottimo risultato, con un fatturato consolidato di 5,0 miliardi di franchi. Nonostante la costante flessione del settore automotive, l’azienda è riuscita ad aumentare la propria quota di mercato arrivando al 32,1 percento, ottenendo il secondo miglior valore nella sua storia. Volkswagen ha fatto segnare la crescita più forte tra tutti i marchi, la Volkswagen Tiguan è stata il veicolo più venduto e Škoda ha conquistato per la prima volta il secondo posto nelle statistiche di immatricolazione, anche tra i veicoli elettrici.


Tendenza al ribasso e importanza dell’elettrico

Il mercato svizzero dei veicoli ha proseguito la sua tendenza al ribasso anche nel 2025, registrando un ulteriore calo di circa il 2 percento rispetto all’anno precedente. In totale sono state immatricolate 233’737 nuove autovetture, un numero nettamente inferiore al livello di un anno automobilistico «normale» con 300’000 e più unità. In questo contesto, i marchi del gruppo AMAG sono riusciti non solo a guadagnare quote di mercato, ma anche a crescere in termini di quantità.

Nel settore delle auto elettriche, il gruppo AMAG ha ulteriormente rafforzato la sua posizione di leader: con 16’508 veicoli elettrici venduti, il gruppo ha raggiunto una quota di mercato del 31,0 percento.  

Helmut Ruhl, CEO del gruppo AMAG: «Oltre al cambiamento tecnologico, il mercato in calo pone il settore di fronte a grandi sfide. Il fatto che siamo comunque riusciti a crescere sottolinea la forza dei nostri prodotti e marchi, la nostra chiarezza strategica, l’impegno dei nostri partner nel commercio e nell’assistenza e la fiducia della nostra clientela».

Helmut Ruhl, CEO AMAG Group AG. Copyright Sara Keller

Ruhl è un convinto sostenitore della transizione verso la mobilità elettrica, ma non ha mancato di sottolineare le difficoltà che si incontrano in Svizzera per la crescita di questo mercato, dalla tassa che il Consiglio federale vorrebbe introdurre per sopperire alla mancanza di introiti legati ai consumi di carburante, al costo dei rifornimenti quando questi non sono effettuati con la ricarica di casa, al fatto che il 70% della popolazione svizzera vive in case di affitto o comproprietà, dove l’installazione di una ricarica elettrica risulta difficile e a volte impossibile. Anche l’infrastruttura delle ricarica pubbliche andrebbe migliorata: Zurigo dispone di 10 stazioni di ricarica ogni 10 mila abitanti, in confronto, Londra ne ha 28 e Oslo addirittura 46. Di positivo c’è che il mercato delle occasioni dei veicoli elettrici sembra in ripresa dopo un periodo molto difficile.

Volkswagen sempre leader
Volkswagen è leader di mercato in Svizzera da oltre un quarto di secolo. Con 25’607 veicoli venduti nel 2025, un aumento di 1535 unità (+ 6,4 percento) e il maggiore incremento di quote di mercato tra tutti i marchi (+ 1,0 percento), Volkswagen è per la 27a volta consecutiva il marchio automobilistico più acquistato in Svizzera. Il marchio conferma così il suo chiaro percorso di crescita. Nel 2025 Škoda ha conquistato per la prima volta il secondo posto con una quota di mercato record del 9,5 percento (+ 0,7 percento). Con la Tiguan (foto sotto), il gruppo AMAG vanta anche l’auto più acquistata della Svizzera. Con 5181 veicoli immatricolati, è il modello più amato del marchio. Nei TOP 10, sei dei modelli di veicoli più venduti in generale e sei dei veicoli elettrici puri più venduti provengono dal gruppo AMAG. Inoltre, Volkswagen Veicoli Commerciali è di nuovo leader di mercato nel segmento dei veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate con una quota di mercato del 21,3%.

 

Nuovi modelli elettrici aprono nuovi segmenti
La Urban Electric Car Family offre il prossimo impulso alla crescita della mobilità elettrica con un gran numero di nuovi modelli in segmenti aggiuntivi, tra cui veicoli con nomi nuovi e noti come la Volkswagen ID. Polo, la CUPRA Raval o lo Škoda Epiq (qui sotto nella foto). La nuova generazione di utilitarie elettriche combina prezzi accessibili e produzione europea e rende la mobilità elettrica ancora più allettante.

Nuova soluzione di ricarica e tariffa di 28 centesimi
Con le soluzioni di ricarica del gruppo AMAG, i clienti hanno accesso a circa 20.000 stazioni di ricarica in Svizzera e a oltre 1.000.000 di punti di ricarica in tutta Europa. L’offerta inizialmente limitata per la ricarica a 28 centesimi di franco per kilowattora in località selezionate in Svizzera viene prolungata e ampliata per i clienti con veicoli importati da AMAG e in molti casi è più conveniente rispetto alla ricarica domestica. Peccato che dalla stessa offerta siano ora stati esclusi i clienti che non hanno un marchio AMAG, ma Ruhl non ha fatto mistero del fatto che l’offerta è un sistema di fidelizzazione della clientela e che il costo basso dell’energia fornita alla colonna di ricarica deve essere sovvenzionato dal gruppo, non da ultimo con la costruzione di grandi impianti fotovoltaici. Helion Energy AG, che appartiene ad AMAG, lo scorso anno ha realizzato impianti fotovoltaici per una capacità totale di 52,4 GWh – tra cui grandi impianti per Aldi, la Gotthard-Arena e ASTRA a Yverdon. Gli impianti installati da Helion producono complessivamente circa il 290% in più di elettricità rispetto a quanta ne consumano le auto elettriche importate dal gruppo AMAG fino ad oggi.

Helmut Ruhl, CEO di AMAG Group AG: «Dalla politica ci aspettiamo condizioni quadro favorevoli alla trasformazione. Le flessibilizzazioni decise e discusse nell’UE vanno nella giusta direzione. Per raggiungere gli obiettivi climatici svizzeri, sarebbero necessarie misure quali l’ampliamento dell’infrastruttura di ricarica nelle città, il recepimento delle decisioni del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati volte a facilitare l’accesso di locatarie e locatari nonché proprietarie e proprietari per piani alle soluzioni di ricarica e la rinuncia a un’ulteriore tassazione della mobilità elettrica. La trasformazione è un compito collettivo».

Un SUV imponente, dall’aspetto maestoso e dai contenuti lussuosi e tecnologicamente di altissimo livello. Abbiamo avuto il piacere di provare la Range Rover Sport SV Edition Two, che si caratterizza anche per essere la Range Rover più veloce mai commercializzata: un concentrato di potenza, lusso e capacità off-road che non può lasciare indifferenti.

Partiamo dalle forme: linee levigate, frontale imponente, maniglie a scomparsa per rendere ancora più liscia e filante la carrozzeria, gruppi ottici che si inseriscono armoniosamente nell’architettura della vettura. Sarà anche un gigante, quest’auto, ma si presenta con maniere raffinate.

Sotto il cofano batte il cuore di un motore potente, sviluppato in casa BMW ma rielaborato dalla casa britannica: è un otto cilindri dal suono maestoso capace di far vibrare le corde di ogni appassionato di auto. La sua potenza è di 635 cavalli, la coppia arriva sino a 750 Nm che possono diventare addirittura 800 con l’applicazione del Launch Control. Un SUV potente, dalle prestazioni sportive a dispetto di una massa monumentale. E infatti l’accelerazione da 0 a 100 è di soli 3,9 secondi: incredibile considerando il peso totale della vettura di 2,56 tonnellate. Queste prestazioni eccezionali sono rese possibili da una combinazione di fattori che hanno comunque contribuito a contenere il peso, come i freni carboceramici in opzione e miglioramenti aerodinamici di serie, tra cui un cofano in fibra di carbonio. Per garantire una migliore efficienza e fornire qualche aiutino in più al 4,4 litri a benzina, la Range Rover Sport SV Edition Two si avvale pure di un sistema mild hybrid o a ibridazione leggera.

Dal punto di vista tecnologico, il SUV è dotato di innovazioni che garantiscono un’esperienza di guida straordinaria. Tra queste spicca un sistema di sospensioni all’avanguardia, progettato per offrire un equilibrio ottimale tra comfort e precisione di guida, quest’ultima consentita anche da uno sterzo molto diretto e dalle quattro ruote sterzanti, controllate da un sofisticato sistema elettronico. Il viaggio a bordo di questo Range Rover diventa un’avventura che esalta il piacere estremo, anche per la configurazione dell’abitacolo, al quale è stata dedicata una grande attenzione partendo dall’insonorizzazione, davvero eccellente. Anche quando si sceglie la modalità di guida “Sport”, nonostante si senta il ringhio del motore, la vettura rimane docile e facile da controllare.

A bordo di un’auto così, immaginare un percorso off-road ti mette addosso i sensi di colpa, ma invece non occorre lasciarsi ingannare dal lusso e dal comfort: Range Rover ha nel suo DNA il fuoristrada e il sistema di trazione integrale, arricchito delle più importanti tecnologie, permette avventure che non oseresti nemmeno immaginare. La guida a velocità variabile e il sofisticato controllo della trazione consentono di affrontare senza patemi d’animo superfici difficili come sabbia, fango e neve anche perché il telaio ha la capacità di adattare la sua altezza a dipendenza della tipologia del terreno che affronta.

L’abitacolo, generoso a livello di spazi, non lo è da meno sul fronte della qualità dei materiali, del comfort e delle possibilità dell’infotainment. I sedili sono di ottima fattura, non troppo avvolgenti, ma in grado di offrire un ottimo sostegno. La posizione di guida è eccellente, il controllo della strada facile anche grazie ai vari aiuti offerti dalla tecnologia, che rendono semplice pure lo spostamento nel settore urbano.

In conclusione, la Range Rover Sport SV si rivela un incredibile mix di lusso, potenza, abilità fuoristradistiche ed esalta il comfort ai massimi livelli. Un salottino da albergo a cinque stelle, che coccola conducente e passeggeri a un prezzo evidentemente non alla portata di tutti i portafogli…

Range Rover Sport: dettagli

Motore: V8 con ibridazione leggera
Cilindrata:
4.395 cc
Potenza e coppia massima:
635 CV e 750 Nm
Accelerazione 0-100 km/h:
3,8 secondi
Velocità massima:
290 km/h
Consumi:
12,5 l/100 km
Emissioni CO2:
283 g/km
Categoria efficienza energetica:
G
Prezzo base del modello:
238.900.- franchi

Dopo 35 anni di presenza sulle strade europee e 17 milioni di vetture vendute, a nessuno in Renault è venuto in mente di mandare in pensione la Clio per far posto ad un altro modello. La Clio è un patrimonio nazionale francese, andava cambiata, ma non sostituita. Così è stato, ed ora eccola lì, la “petite muse” com’è chiamata in patria, nuova di zecca e più bella che mai, ma sempre di Clio si tratta.

Vettura del segmento B, la nuova Clio si presenta con un’inedita motorizzazione full hybrib, denominata E-Tech 160, un propulsore da 1,8 litri abbinato ad un elettrico da 36 kW per una potenza totale di 160 CV, che secondo i dirigenti della casa francese è tra i migliori in circolazione nel suo genere e dovrebbe contribuire a spingere in alto le vendite del modello.

In alternativa, in Svizzera verrà proposta anche una motorizzazione da 1,2 litri con potenza di 155 CV e cambio sia manuale, sia automatico. Sempre per restare nel nostro Paese, saranno proposti tre allestimenti, Evolution, Techo ed Esprit Alpine.

Nel breve test svolto in occasione della presentazione del nuovo modello a Lisbona, la potenza del full hybrid si è rivelata davvero interessante, soprattutto se rapportata alle dimensioni della vettura, che è lunga soltanto 412 cm e pesa circa 1,2 tonnellate (a dipendenza dei modelli). Docile quando il motore sfrutta la potenza della batteria, la Clio è capace di tirar fuori una grinta insospettabile quando si ha la necessità di accelerare per esempio per un sorpasso. Il nuovo propulsore E-Tech è stato migliorato anche a livello della potenza della batteria, che ora è di 1,4 kWh contro l’1,2 precedente, ciò che si traduce in una migliore autonomia elettrica e fa dire ai dirigenti di Renault che il modello in città può essere utilizzato per l’80% della sua percorrenza senza emettere emissioni.

La nuova Renault Clio, che ha assunto forme assolutamente nuove delle quali diremo in seguito, è rimasta un’auto molto maneggevole, che ben si adatta alla strada, offre uno sterzo reattivo e preciso (il raggio di sterzata di 10,4 metri facilita le manovre in ambiente urbano), una buona insonorizzazione e per la guida si avvale di un pacchetto di assistenze che comprende ben 29 sistemi. Tra questi, l’Active Driver Assist adatta automaticamente la velocità al profilo della strada, che si tratti di curve o rotatorie. Inoltre, non si adatta solo alla velocità del veicolo che precede, ma anche a quella delle auto a destra e a sinistra, soprattutto per evitare sorpassi inopportuni sulla destra. Quattro le modalità di guida e, per la prima volta, anche la possibilità di delegare ad un assistente l’adattamento automatico tra di esse.

Le forme della nuova Clio sono eleganti e scultoree: il cofano è stato allungato, le carreggiate allargate, la linea del tetto è ora molto profilata, simile a quella di una coupé super compatta e il tutto sembra conferire alla vettura maggior volume e solidità. Anche il nuovo frontale è maggiormente espressivo, mentre l’abitacolo, sufficientemente spazioso, offre al primo impatto visivo una sensazione di qualità. Sparisce il doppio schermo a L che aveva caratterizzato gli ultimi modelli sfornati da Renault, sostituito da un doppio display rettangolare da 10,1 pollici (a dipendenza delle versioni) e dal nuovo sistema multimediale basato su OpenR Link con Google integrato. Ci piace molto il piccolo volante quasi rettangolare, preso a prestito da Austral e Rafale. Il 33,9% dei materiali utilizzati per la realizzazione della vettura è riciclato, la qualità dei rivestimenti degli interni è molto buona, con l’Alcantara che sostituisce il tessuto nella versione di alta gamma Esprit Alpine.

Renault Clio E-Tech 160: dettagli

Motore: 4 cilindri full hybrid, benzina + elettrico
Cilindrata: 1789 cc
Potenza e coppia massima:
160 CV e 172 Nm
Accelerazione da 0 a 100 km/h: 8,3 sec.
Velocità massima: 180 km/h
Consumi: 3,9-4,2 l/100 km
Emissioni CO2: 89-96 g/km
Categoria di efficienza energetica: C
Prezzo base del modello: 26.500.- franchi

Test-Drive Renault Clio 6, November 10th 2025 at Lisbonne, Portugal – Photo Clément Choulot / DPPI