AMAG, risultati positivi e tanta fede nella mobilità elettrica
In un mercato che continua a riservare difficoltà agli operatore del settore, il gruppo AMAG chiude il 2025 registrando nuovamente un ottimo risultato, con un fatturato consolidato di 5,0 miliardi di franchi. Nonostante la costante flessione del settore automotive, l’azienda è riuscita ad aumentare la propria quota di mercato arrivando al 32,1 percento, ottenendo il secondo miglior valore nella sua storia. Volkswagen ha fatto segnare la crescita più forte tra tutti i marchi, la Volkswagen Tiguan è stata il veicolo più venduto e Škoda ha conquistato per la prima volta il secondo posto nelle statistiche di immatricolazione, anche tra i veicoli elettrici.
Tendenza al ribasso e importanza dell’elettrico
Il mercato svizzero dei veicoli ha proseguito la sua tendenza al ribasso anche nel 2025, registrando un ulteriore calo di circa il 2 percento rispetto all’anno precedente. In totale sono state immatricolate 233’737 nuove autovetture, un numero nettamente inferiore al livello di un anno automobilistico «normale» con 300’000 e più unità. In questo contesto, i marchi del gruppo AMAG sono riusciti non solo a guadagnare quote di mercato, ma anche a crescere in termini di quantità.
Nel settore delle auto elettriche, il gruppo AMAG ha ulteriormente rafforzato la sua posizione di leader: con 16’508 veicoli elettrici venduti, il gruppo ha raggiunto una quota di mercato del 31,0 percento.
Helmut Ruhl, CEO del gruppo AMAG: «Oltre al cambiamento tecnologico, il mercato in calo pone il settore di fronte a grandi sfide. Il fatto che siamo comunque riusciti a crescere sottolinea la forza dei nostri prodotti e marchi, la nostra chiarezza strategica, l’impegno dei nostri partner nel commercio e nell’assistenza e la fiducia della nostra clientela».

Helmut Ruhl, CEO AMAG Group AG. Copyright Sara Keller
Ruhl è un convinto sostenitore della transizione verso la mobilità elettrica, ma non ha mancato di sottolineare le difficoltà che si incontrano in Svizzera per la crescita di questo mercato, dalla tassa che il Consiglio federale vorrebbe introdurre per sopperire alla mancanza di introiti legati ai consumi di carburante, al costo dei rifornimenti quando questi non sono effettuati con la ricarica di casa, al fatto che il 70% della popolazione svizzera vive in case di affitto o comproprietà, dove l’installazione di una ricarica elettrica risulta difficile e a volte impossibile. Anche l’infrastruttura delle ricarica pubbliche andrebbe migliorata: Zurigo dispone di 10 stazioni di ricarica ogni 10 mila abitanti, in confronto, Londra ne ha 28 e Oslo addirittura 46. Di positivo c’è che il mercato delle occasioni dei veicoli elettrici sembra in ripresa dopo un periodo molto difficile.
Volkswagen sempre leader
Volkswagen è leader di mercato in Svizzera da oltre un quarto di secolo. Con 25’607 veicoli venduti nel 2025, un aumento di 1535 unità (+ 6,4 percento) e il maggiore incremento di quote di mercato tra tutti i marchi (+ 1,0 percento), Volkswagen è per la 27a volta consecutiva il marchio automobilistico più acquistato in Svizzera. Il marchio conferma così il suo chiaro percorso di crescita. Nel 2025 Škoda ha conquistato per la prima volta il secondo posto con una quota di mercato record del 9,5 percento (+ 0,7 percento). Con la Tiguan (foto sotto), il gruppo AMAG vanta anche l’auto più acquistata della Svizzera. Con 5181 veicoli immatricolati, è il modello più amato del marchio. Nei TOP 10, sei dei modelli di veicoli più venduti in generale e sei dei veicoli elettrici puri più venduti provengono dal gruppo AMAG. Inoltre, Volkswagen Veicoli Commerciali è di nuovo leader di mercato nel segmento dei veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate con una quota di mercato del 21,3%.

Nuovi modelli elettrici aprono nuovi segmenti
La Urban Electric Car Family offre il prossimo impulso alla crescita della mobilità elettrica con un gran numero di nuovi modelli in segmenti aggiuntivi, tra cui veicoli con nomi nuovi e noti come la Volkswagen ID. Polo, la CUPRA Raval o lo Škoda Epiq (qui sotto nella foto). La nuova generazione di utilitarie elettriche combina prezzi accessibili e produzione europea e rende la mobilità elettrica ancora più allettante.

Nuova soluzione di ricarica e tariffa di 28 centesimi
Con le soluzioni di ricarica del gruppo AMAG, i clienti hanno accesso a circa 20.000 stazioni di ricarica in Svizzera e a oltre 1.000.000 di punti di ricarica in tutta Europa. L’offerta inizialmente limitata per la ricarica a 28 centesimi di franco per kilowattora in località selezionate in Svizzera viene prolungata e ampliata per i clienti con veicoli importati da AMAG e in molti casi è più conveniente rispetto alla ricarica domestica. Peccato che dalla stessa offerta siano ora stati esclusi i clienti che non hanno un marchio AMAG, ma Ruhl non ha fatto mistero del fatto che l’offerta è un sistema di fidelizzazione della clientela e che il costo basso dell’energia fornita alla colonna di ricarica deve essere sovvenzionato dal gruppo, non da ultimo con la costruzione di grandi impianti fotovoltaici. Helion Energy AG, che appartiene ad AMAG, lo scorso anno ha realizzato impianti fotovoltaici per una capacità totale di 52,4 GWh – tra cui grandi impianti per Aldi, la Gotthard-Arena e ASTRA a Yverdon. Gli impianti installati da Helion producono complessivamente circa il 290% in più di elettricità rispetto a quanta ne consumano le auto elettriche importate dal gruppo AMAG fino ad oggi.
Helmut Ruhl, CEO di AMAG Group AG: «Dalla politica ci aspettiamo condizioni quadro favorevoli alla trasformazione. Le flessibilizzazioni decise e discusse nell’UE vanno nella giusta direzione. Per raggiungere gli obiettivi climatici svizzeri, sarebbero necessarie misure quali l’ampliamento dell’infrastruttura di ricarica nelle città, il recepimento delle decisioni del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati volte a facilitare l’accesso di locatarie e locatari nonché proprietarie e proprietari per piani alle soluzioni di ricarica e la rinuncia a un’ulteriore tassazione della mobilità elettrica. La trasformazione è un compito collettivo».








