Una storia in bottiglia: pronti per l’ultimo atto della terza stagione

No, non stiamo promuovendo la quarta stagione di “Una storia in bottiglia”: quella in programma giovedì 26 febbraio prossimo è infatti l’ultima serata della stagione 2025/26, la terza storicamente parlando, una stagione che abbiamo voluto prolungare…

Si chiude, dunque, alla Locanda Orico dello chef stellato Lorenzo Albrici e siamo certi che saranno fuochi d’artificio visto che ad accompagnare le creazioni dello chef bellinzonese – la stella Michelin più longeva del Ticino: e qualcosa vorrà pur dire – ci saranno i vini di Cristina Monico, enologa competente e moderna, responsabile della cantina Moncucchetto di Lugano.

Poi, per il lancio della nuova stagione, ci prendiamo un bel respiro, il tempo di riflettere sulla formula che abbiamo adottato sin qui, aspettiamo l’autunno e lasciamo maturare qualche idea che ci frulla in testa.

Nel corso dei primi tre anni di “Una storia in bottiglia” abbiamo organizzato 25 eventi dando visibilità a 23 cantine del territorio; sono stati proposti in degustazione 124 vini ticinesi; durante le tre serate dedicate alle bollicine (sempre locali) abbiamo stappato 42 etichette diverse e in totale agli incontri organizzati sinora hanno preso parte ben 728 persone!

“Una storia in bottiglia” rimane una manifestazione pensata per piccoli numeri: una trentina di commensali è il nostro numero massimo perché così garantiamo una buona comunicazione tra i partecipanti, un dialogo con il produttore, un servizio di qualità ai tavoli e un’attenzione costante rivolta all’ospite da parte dello staff di cucina.

Un grande ringraziamento lo rivolgiamo ai nostri “sponsor” che consideriamo prima di tutto dei partner.

Nimis Nord SA di Bellinzona, specialista nella fornitura di apparecchi elettromestici;
Cerutti il Caffé che ci accompagna sempre a fine pasto con… il Massimo del caffé;
Ticinowine che rappresenta la filiera dell’ottima produzione vitivinicola ticinese che noi, nel nostro piccolo, ci sforziamo di promuovere;
Sapore Fresco di Giubiasco, la nuova ragione sociale che sostituisce Tre Valli Gastropartner e si occupa della distribuzione di un grande assortimento completo di frutta e verdura fresca;
L’Organizzazione Turistica Regionale di Bellinzona e Valli, per la quale la nostra rassegna rappresenta un piccolo tassello tra le innumerevoli proposte che mirano a coinvolgere il turista che vuol scoprire la bellissima regione del Bellinzonese e dell’Alto Ticino.

Cosa succede?

I partecipanti alle serate di “Una storia in bottiglia” saranno accolti con un amuse bouche gourmet, momento che permetterà di cominciare a conoscere il produttore della serata, magari gustando (ma non è obbligatorio) una buona bollicina.

Seguirà una sequenza di piatti – dall’antipasto passando per primi, secondi e dessert – ciascuno dei quali sarà accompagnato da un vino differente, che avrà l’onere e l’onore di esaltare il cibo servito. Il costo a carico di ogni partecipante sarà forfettario e includerà tutto ciò che verrà servito a tavola, dal benvenuto della cucina sino al caffé.

Consumazioni al bar, vini diversi rispetto a quelli previsti come accompagnamento del menù, amari, distillati o altro, non rientrano nel prezzo forfettario della serata e saranno a carico del singolo partecipante che ha avanzato la richiesta.

I quantitativi dei vini serviti a tavola sono da intendersi come calici da degustazione ed accompagnamento delle proposte della cucina.

Ogni bottiglia sarà presentata dal produttore, col quale è garantita un’interazione costante che permetterà al partecipante di capire nel migliore dei modi filosofia, proprietà e qualità del vino consumato.
L’animazione della serata sarà curata dal giornalista Tarcisio Bullo, titolare della ditta Comclaris che organizza gli eventi, premiato come divulgatore della cultura del vino da Ticinowine nel 2019 e autore di numerosi articoli sul mondo dei vini.

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